ANNO GIUDIZIARIO: ALFANO, PIANO STRAORDINARIO PER IL “CIVILE”

(AGI) - L’Aquila, 30 gen. - “C’e’ un dato - ha aggiunto Alfano - che mi rende particolarmente soddisfatto. Ho avuto modo in questi mesi di incontrare i capi delle Corti d’Appello, i Presidenti dei tribunali, i Procuratori generali della Repubblica e questa esperienza mi ha insegnato un metodo che utilizzeremo per l’abbattimento dell’arretrato civile: parlare direttamente con i capi degli uffici che dalla trincea esprimono una voce molto piu’ concreta, molto piu’ autentica rispetto ai bisogni del servizio giustizia e rispetto a quello che posso riscontrare nei dialoghi romani ed anche con l’associazione nazionale magistrati. Dunque - ha detto ancora Alfano - come metodo intendo seguire quello di ascoltare dalla viva voce dei capi delle Corti d’Appello le proposte relative all’abbattimento dell’arretrato civile. Abbiamo 5 milioni e 600 mila procedimenti civili in corso che si sono accumulati in decenni. Abbiamo, pero’, un dato di speranza: nell’ultimo anno i procedimenti entrati (4 milioni e 800 mila) nel sistema processuale civile coincidono quasi esattamente (4 milioni e 600 mila) con quelli che il sistema e’ riuscito a smaltire. Il problema concreto, allora - ha spiegato Alfano -, e’ eliminare l’arretrato. Noi stiamo studiando un piano straordinario che ha l’obiettivo di smaltire tutto l’arretrato civile. Per studiare questo piano abbiamo, ovviamente, delle fonti interne con il nostro ufficio legislativo, ma intendo andare sul campo e verificare in trincea il funzionamento degli uffici migliori perche’ in Italia ci sono uffici che hanno un arretrato bassissimo ed altri che ne hanno uno grande per verificare i modelli di organizzazione e il funzionamento dei migliori tribunali italiani che sono riusciti a smaltire l’arretrato e tentare di applicare i modelli funzionanti su scala nazionale. E’ una missione - ha detto ancora - apparentemente impossibile, ma nella sostanza e’ la piu’ grande missione che un ministro della Giustizia e un governo si possono dare per questa legislatura: eliminare il debito che lo Stato italiano ha nei confronti dei cittadini in materia di giustizia. Cinque milioni e 600 mila procedimenti civili pendenti equivalgono - ha concluso Alfano - ad almeno 10 milioni di cittadini interessati alla soluzione di un problema che verte su diritti patrimoniali: un importante segmento del diritto di liberta’ “. (AGI)

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