IMMUNITA’: VIOLANTE, SI’ E ANCHE PER PREMIER MA IN QUADRO RIFORME

(AGI) - Roma, 8 feb. - Luciano Violante apre alla proposta sull’immunita’ parlamentare avanzata ieri da Giulia Bongiorno. “Non voteremo il cosiddetto lodo Alfano. Se la maggioranza insistera’ si andra’ al referendum”, ha detto l’ex presidente della Camera in un’intervista al Corriere della sera. “Bene invece i paletti posti dall’onorevole Giulia Bongiorno sull’immunita’ parlamentare”, ha pero’ aggiunto, “che presuppone una nuova legge elettorale e una cornice di riforme costituzionali irrinunciabili, tra le quali la riduzione del numero dei parlamentari e il Senato federale”.

Per questo, Violante abbozza una “road map” condivisa per le riforme, “un percorso che entro il mese di agosto del 2011″ potrebbe condurre il Paese fuori dalle secche dello scontro. Sara’ allora infatti, ha ricordato, che scadra’ la legge cosiddetta ‘ponte’ per il legittimo impedimento. Dunque “abbiamo poco tempo a disposizione”.

Nonostante questo, “parlare oggi di immunita’ e’ prematuro” secondo Violante “perche’ i partiti sono impegnati nelle elezioni regionali”. Solo dopo dunque si potra’ partire sulla base “dei documenti votati in Senato il 3 dicembre scorso: li’ ci sono le proposte del Pd e quelle del Pdl”.

Di fronte alla determinazione ribadita dal ministro Angelino Alfano di andare avanti comunque, Violante ha insistito sul fatto che “il cosiddetto lodo e’ inutile e dannoso”. Invece, ha sottolineato, “nello schema del presidente Bongiorno sono accettabili i paletti posti intorno all’immunita’: deve valere soltanto per un mandato, non puo’ coprire i reati commessi prima dell’assunzione dell’incarico e puo’ essere concessa solo a maggioranza qualificata, ferma la possibilita’ per la magistratura di ricorrere alla Consulta, come accade anche oggi”.

Cosi’ concepita, si potrebbe estendere anche a premier e ministri. “Questa forma ridotta di immunita’ si potrebbe applicare anche a loro”, e’ la tesi dell’esponente del Pd. (AGI) Sab