CARCERI: ALFANO, RIEDUCAZIONE DETENUTI IMPOSSIBILE SENZA DIGNITA’

(AGI) - Roma, 9 feb. - “Uno Stato non puo’ togliere la dignita’, non ci sono pene contrarie al senso di umanita’”. Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia Angelino Alfano nel corso del congresso della Uil penitenziari. “Nessuna rieducazione e’ possibile senza dignita’ - ha osservato Alfano - e quindi con il sovraffollamento non ci puo’ essere rieducazione. Abbiamo necessita’ di rendere effettiva la portata dell’articolo 27 della Costituzione, riaffermando la funzione rieducativa della pena”.

Il Guardasigilli, inoltre, ha ribadito che il carcere “deve restare un’extrema ratio” prevedendo la messa in prova per chi compie reati punibili con pene fino a 3 anni e i domiciliari per scontare pene residue di un anno, per soggetti non pericolosi. (AGI) Oll