GIUSTIZIA: STRACQUADANIO, TOGHE ROSSE? NO, DITTATURA VIOLA

(AGI) - Roma, 10 mar. - “Con l’approvazione avvenuta oggi a maggioranza del documento di censura nei confronti del presidente del Consiglio, il Csm ha segnato il passaggio dall’egemonia delle ‘toghe rosse’ a quella delle ‘toghe viola’. Quel documento, infatti, non e’ altro che l’adesione alla manifestazione di piazza che i giustizialisti d’Italia, impropriamente definiti ‘popolo viola’ visto che sono una sparuta minoranza, hanno in programma a fine mese”. Lo afferma il deputato Pdl Giorgio Stracquadanio. “Per tanti anni - prosegue - abbiamo visto un organo, che secondo la Costituzione dovrebbe occuparsi di alta amministrazione, ergersi a terza Camera della Repubblica e approvare documenti politici contro alcuni governi e a favore di altri. Oggi abbiamo avuto un salto di qualita’ e si e’ celebrato il primo ‘No B Day’ di un organo di rilievo costituzionale: si e’ trattato - osserva - di un comportamento gravemente lesivo degli equilibri istituzionali, di un abuso di funzioni che non spettano al Csm e che lancia alla nazione un messaggio preciso: e’ vietato criticare i mandarini della giustizia, ai quali invece tutto e’ consentito, visto - conclude - che sono gli unici ad avere il potere di giudicarsi, anzi di assolversi da soli sotto ogni profilo: in una parola, la dittatura viola”. (AGI) Com/Bal