DIFESA: PD, 5MILA MARINAI “GABBATI”, NIENTE COMPENSO FORFETTARIO

(AGI) - Roma, 10 apr. - Un compenso forfettario di impiego (circa 50 euro al giorno) destinato al personale di bordo impegnato nelle esercitazioni o nelle delicate missioni fuori area, “misteriosamente scomparso” dai compensi destinati a quasi 5mila militari. E’ la “paradossale situazione”, denunciata nelle scorse settimane da alcuni media e ora diventata oggetto di una interrogazione rivolta al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dai parlamentari del Pd.

I potenziali beneficiari - spiega l’onorevole Ludovico Vico - “contavano sull’importante gratifica (lo stipendio medio va dai 1.200 euro per i marinai ai 2.000 euro per gli ufficiali) per far quadrare i conti di casa e rifarsi almeno finanziariamente dai lunghi periodi passati in mare, in condizioni meteo difficili e lontano dalla propria casa e dai propri affetti”.

“In effetti - ammette Vico - di ‘misterioso’ c’e’ ben poco. I soldi sono terminati e cosi’ i conti ora non quadrano. A farne le spese, pero’, non saranno ne’ il ministro Tremonti, ne’ il ministro La Russa, piuttosto i militari che il cosiddetto cfi (compenso forfettario d’impiego) lo hanno gia’ preso e devono restituirlo e quelli che non lo hanno mai neanche visto da lontano”.

“Chiarisca il ministro della Difesa - sollecita l’interrogazione - le cause che hanno determinato questa paradossale situazione e soprattutto chiarisca se puo’ avere influito la circostanza che ha visto la portaerei ‘Cavour’ impegnata a prestare soccorso ai terremotati di Haiti attraverso una ordinanza della protezione civile contro ogni previsione legislativa in materia di invio di personale militare armato al di fuori delle acque territoriali”.

“Credo si tratti di una situazione assolutamente intollerabile - conclude il parlamentare del Pd - specie se si considera che il compenso forfettario arriva in casa di famiglie con redditi spesso gia’ super impegnati in mutui e tasse da pagare e che spesso il sacrificio di missioni pericolose e lontane da casa e’ il caro prezzo da pagare per uno spicchio di serenita’ in piu’”. (AGI) Bas