SICILIA: CIMINO, LA REGIONE NON E’ A RISCHIO DEFAULT

(AGI) - Palermo, 12 mag. - “La sicilia non e’ una regione a rischio default. Tutto si puo’ dire alla Sicilia tranne che non sia in grado di pagare i mutui contratti con le banche. Siamo molto al di sotto dei limiti e i debiti sono stati incrementati solo nell’ultimo biennio per far fronte ai debiti della sanita’”. Intervengono cosi’ sulla situazione contabile della Sicilia, nel corso di una conferenza stampa, il vicepresidente con delega all’Economia, Michele Cimino, e il ragioniere generale della Regione, Enzo Emanuele. “Abbiamo costantemente sul collo il fiato di tre agenzie di rating che ci assegnano come punteggio A: Moodys A1 e dal punto di vista della capacita’ di coprire i debiti siamo primi rispetto anche allo Stato italiano”, ha puntualizzato Emanuele, smentendo notizia di stampa su un rischio fallimento per la Sicilia sulla scia della crisi greca.

Il debito complessivo della Regione Siciliana ammonta a 5 miliardi di euro, con un diverso panel di banche e con il ministero del Tesoro. Del totale, 1,5 miliardi sono relativi a deficit strutturale, 200 milioni al fotovoltaico a tassi di interesse che vanno dal 2,5 al 5% annuo per un totale di 150 milioni l’anno. “Inoltre - ha aggiunto l’assessore- la Corte dei Conti ci ha elogiato come migliore regione di Italia nel recupero del deficit della Sanita’ che in due anni e’ passato da 900 milioni a 270. Questo fa ben intendere l’infondatezza di queste dichiarazioni”. Per quanto riguarda gli investimenti in corso la Regione Siciliana ha in portafoglio titoli pubblici negli Stati Uniti, in Svizzera e nel Regno Unito. “Avevamo titoli greci che abbiamo trasformato in swap e dismesso rimettendoci solo 8 milioni due anni fa -ha sottolineato Emanuele- mentre se li avessimo tenuti avremmo oggi perso 172 milioni. Staremo a vedere cosa fara’ la Lombardia che ha acquistato e detiene un buon numero di titoli pubblici della Grecia”. (AGI) Cli/Pa/Rap