INTERCETTAZIONI: CASOLI (PDL), PD NON CAPISCE SU PEDOFILIA

(AGI) - Roma, 31 mag - “Se l’onorevole Ferranti avesse seguito i lavori della Commissione Giustizia del Senato, invece di limitarsi a leggere alcuni emendamenti senza comprenderne il senso, si sarebbe risparmiata di parlare a sproposito. E allora, visto che in merito all’inasprimento delle norme a tutela dei minori si continua a fare disinformazione, chiariamo le cose una volta per tutte come si farebbe con un neofita del diritto quale la collega del Pd non dovrebbe essere. Nell’ambito del provvedimento sulle intercettazioni, la Commissione Giustizia ha esteso agli atti sessuali con minorenni la previsione dell’obbligo di arresto in flagranza attualmente prevista solo per i casi di violenza sessuale con minorenni, e non per gli atti sessuali. Dunque, la normativa in materia e’ stata resa estremamente piu’ severa. Per un mero errore materiale, la Commissione ha omesso di prevedere la non applicabilita’ dell’obbligo di arresto in flagranza per i casi di minore gravita’, cosa che avrebbe dovuto fare per il semplice fatto che la corrispondente normativa sulla violenza sessuale contiene una previsione analoga, e per il fatto che la pena nel minimo, nei casi di minore gravita’, e’ ampiamente al di sotto della soglia della sospensione condizionale e dell’affidamento in prova. La collega Ferranti, da fine giurista quale e’, dovrebbe sapere che la mancata previsione della non applicabilita’ dell’obbligo di arresto in flagranza per una simile fattispecie determinerebbe l’incostituzionalita’ della norma, vanificando l’inasprimento della legge a tutela dei minori. E l’emendamento su cui e’ stato sollevato un polverone a sproposito si limita a correggere questo errore. Detto in parole povere: se la Commissione ha inasprito di +100 le norme contro i pedofili e successivamente si applica un correttivo di -10 al solo fine di rendere la legge conforme alla Costituzione, il saldo finale e’ un inasprimento di +90 delle norme. Speriamo che sia chiaro una volta per tutte, anche per evitare che alla Camera qualche collega del PdL meritoriamente attenta alla tutela dei minori non finisca, incorrendo in un equivoco, per vanificare una modifica normativa che va esattamente nella direzione da tutti auspicata”. Lo afferma Francesco Casoli, vicepresidente del gruppo Pdl al Senato.(AGI) mal