SARDEGNA: CONSIGLIO REGIONALE BOCCIA MODIFICHE AL PIANO CASA
(AGI) - Cagliari, 30 giu. - Sono stati almeno tredici i franchi tiratori che hanno sancito la bocciatura del disegno di legge di modifica della legge sull’edilizia nella fase del passaggio agli articoli, “e non sono certo del Pdl, che ha votato compatto e unito”. Ne sono convinti Oscar Cherchi e il presidente della commissione Urbanistica, Matteo Sanna, entrambi Pdl, secondo i quali “si e’ trattata di un voto esclusivamente politico ed ora procediamo con la verifica nella coalizione”. Per Sanna “ci perdono solo i sardi, che avrebbero avuto esclusivamente dei vantaggi da questa legge. Ora chi l’ha bocciata ne rispondera’ ai cittadini”. Per nulla preoccupato l’assessore regionale all’Urbanistica, Gabriele Asunis, per il quale “democrazia e’ anche la liberta’ per il Consiglio di bocciare quel che non piace. Non e’ stata colta - ha aggiunto - l’importanza della riapertura di alcuni termini richiesta dai cittadini per poter operare”. Ma non e’ uno stop alla Giunta, secondo l’assessore, “il testo presentato da noi ha riscosso consensi in maggioranza e anche nell’opposizione”. Per il capogruppo del Pd, Mario Bruno, “la maggioranza, con questo voto, e’ di fatto a pezzi. Il provvedimento, come abbiamo cercato di dimostrare in aula, non rappresentava gli interessi dei sardi ma andava incontro solo ad esigenze speculative di pochi e a rafforzare l’intenzione di stravolgere il Piano paesaggistico regionale. E’ un segnale forte - ha concluso Bruno - che va ad incidere proprio sulla legge che ha caratterizzato l’avvio della legislatura e che si e’ dimostrata fallimentare”. Secondo Luciano Uras, capogruppo di Sinistra Sarda-Comunisti-Rossomori, “quanto accaduto dimostra che il provvedimento era inutile e la maggioranza e’ in crisi. Ora si potra’ portare in Consiglio la manovra correttiva ed affrontare subito i problemi occupativi, economici e sociali dei sardi”. (AGI) Cli/Ca/Pgi