IRAQ: AMBASCIATORE A ROMA, DIECI ANNI PER RISTRUTTURARE DIFESA
(AGI) - Roma, 12 ago. - “L’Iraq ha ancora bisogno di un po’ di tempo per ristrutturare le sue forze armate”. Lo ha affermato l’ambasciatore iracheno a Roma Saywan Barzani che, in un’intervista all’AGI, ha commentato le recenti dichiarazioni del presidente Usa, Barack Obama, che ha confermato l’impegno preso in campagna elettorale di smobilitare le truppe entro il 31 agosto. “Si tratta di un impegno scritto tra Iraq e Usa” ha ricordato Barzani spiegando comunque che, secondo gli esperti militari, il Paese “ha bisogno di almeno 10 anni per avere delle forze armate capaci di difendere la nazione”.
“Non abbiamo intenzione - ha detto l’ambasciatore - di diventare una potenza militare. Ora l’Iraq cerca di avere relazioni pacifiche con tutto il mondo, soprattutto con i nostri vicini, e la collaborazione a lungo termine con i paesi democratici diventa quindi molto importante, Stati Uniti, Gran Bretagna, Italia e gli altri paesi europei. Ma anche con Paesi come la Corea del Sud e il Giappone”.
L’Iraq ha soprattutto bisogno di ‘consolidare’ le proprie forze armate: “C’e’ da mettere in piedi - ha spiegato Barzani - la Marina irachena, ed e’ quello che stiamo facendo in collaborazione con l’industria e il ministero della Difesa italiano. Stessa cosa per le forze armate aeree, e lo stiamo facendo con gli italiani, con i francesi e soprattutto gli americani e poi anche l’artiglieria” . “Ma quello che faremo - ha ribadito - e’ ricreare delle forze armate ‘neutre’, che non intervengano nella politica e che quindi non minaccino colpi di stato”. “Restano comunque ancora - ha ricordato l’ambasciatore - 50mila soldati sul territorio, a fianco dell’esercito iracheno per tutto quello che riguarda la formazione” . Il problema resta quello della ‘difesa esterna’ del Paese: “Per questo - ha spiegato il diplomatico - avremo ancora molto bisogno dell’aiuto dei paesi amici, almeno fino a quando le nostre forze armate non saranno completamente ristrutturate e capaci di difendersi al 100 per cento”. (AGI) Tig