SINISTRA: PANNELLA, CHE DILUVIO ORA BASTA TUTTI A CHIANCIANO

(AGI) - Roma, 29 apr. - L’avevano convocata molto prima delle elezioni del 13 e 14 aprile, ben prima del ballottaggio per il Comune di Roma: e’ stato il diluvio, e adesso basta! Con questo perentorio invito il leader dei Radicali, Marco Pannella che assieme al socialista Mauro Del Bue, l’ha promossa con largo anticipo, lancia l’appello per l’apertissima Assemblea dei Mille di Chianciano dal 2 al 4 maggio. E tra i tanti compare il nome del Presidente del Consiglio in carica, Romano Prodi.

“Mai avevamo raccolto la prova di mutua ri-conoscenza del Presidente del Consiglio in carica, di Romano Prodi battuto con noi dalla reazione sfascista ed antiistituzionale di quanti - spiega Pannella nel suo appello - stavano comprendendo che la scelta prodiana dell’impopolarita’ di fare uscire il Paese dalla spirale dell’antipopolarita’ e della antidemocraticita’, stava minacciando ormai di divenire storicamente vincente. Occorreva impedire d’urgenza la scadenza ordinaria della legislatura”. Ed ecco allora la crisi guidata. “Occorreva il colpo di coda - nota Pannella - ultraoligarchico ed antidemocratico per riassestare il regime in crisi sostituendo l’ormai vecchio equilibrio “Ulivo vs Casa della Liberta’” con quello, nuovissimo, del “Pd vs Pdl”.

Sono, come dice Pannella, i ‘nuovisti’ del Pd. “Per essere chiari e sgradevoli come occorre aggiungiamo: questo risultato reazionario - aggiunge - e’ stato strappato dalla congiunzione di componenti interne all’Unione con il prevalere di componenti reazionarie nell’ex Casa delle Liberta’”.

Urgeva, quindi, per Pannella, “interrompere in modo violento il corso della legislatura, ed occorreva un colpo di coda che restaurasse l’assetto andato in frantumi con la vittoria della alternanza nel 2006, determinata dalla Rosa nel Pugno, che aveva gia’ prodotto, con la crisi della Casa delle Liberta’ e dell’Unione, eventi sociali di valenza storica. Grazie all’uso ed all’abuso di una legge elettorale antidemocratica ed anticostituzionale, si sono perfezionati l’urgenza ed il mito della “Riforma”, per meglio salvaguardare e controriformare l’esistente: non piu’ due “coalizioni”, ma monopartitismo imperfetto, perfezionato con il quasibipartitismo Pd vs Pdl.

Cosi’, attraverso la congiunzione di due componenti - o due stati d’animo - dell’Unione (conservatori “di destra” e “innovatori”) con il prevalere della scelta reazionaria anche nel Partito berlusconiano, si ottenne “la crisi” di Governo e, soprattutto, la sua “gestione - lampo” verso il solo obiettivo reale: farla finita con questa legislatura. In tal modo si e’ potuto meglio comprendere quale disegno politico avesse impedito di proclamare otto senatori regolarmente eletti, tutti di “maggioranza” prodiana, per nominarne altri al loro posto. Questa ipotesi di ricostruzione degli eventi che hanno preceduto il 13/14 aprile e, ora, la “caduta” di Roma con il “sacrificio” di Rutelli (chiedo scusa: ma gli elettori romani di Tonino Di Pietro, cosi’ amato da Bettini, chi avranno mai votato, con il cuore, Gianni o Francesco?) puo’ non essere condivisa nemmeno per un minimo. Ma “quando noi morti ci destiamo” non potrebbe divenire il titolo, e magari l’epopea, di Chianciano? Fausto, Giuliano, e non pochi altri, davvero non urgono opere e giornate comuni? Senza paracadute? Dopo il “disastro referendario” del 2005, in piena estate, travolti e sepolti dallo tsunami come si sembrava, una “Assemblea dei Mille”, anche allora preconvocata, consenti’ dopo solo quattro settimane l’annuncio della costituzione della Rosa nel Pugno, e dopo tre mesi, la tenuta costitutiva di “Fiuggi 1″. Oggi, siamo certi che in ciascuno di noi - ancora feriti sul campo, ma nessuno abbandonato - non possano sorgere dalle nostre sconfitte energia, ragione, forza, speranza di parola e di riconquiste? E, anche a “destra”: laici, liberali, socialisti, federalisti autentici, repubblicani, avranno da soccorrerci e da essere soccorsi…

Dunque a Chianciano ci sara’ Romano Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri e ci saranno Emma Bonino, Mauro Del Bue, Maurizio Sacconi, Luigi Manconi, Ignazio Marino, Cesare Salvi, Khaled Fouad Allam, Roberto Barbieri, Marco Boato, Cinzia Dato, Franca Chiaromonte, Biagio De Giovanni, Elettra Deiana, Pietro Folena, Carlo Flamigni, Grazia Francescato, Roberto Giachetti, Giuseppe Giulietti, Rolando Nannicini.

Pat