GOVERNO: BERLUSCONI VUOLE CHIUDERE MA C’E’ NODO GIUSTIZIA
(AGI) - Roma, 29 apr. - Claudio Scajola ieri pomeriggio e’ andato da Silvio Berlusconi per tentare di ‘declinare’ l’offerta del ministero della Giustizia. Silvio Berlusconi insiste che il dicastero di via Arenula debba andare a Forza Italia. Troppo importante la riforma sull’ordinamento giudiziario che intende portare avanti. Da qui l’insistenza del Cavaliere affinche’ Scajola accetti. L’esponente azzurro, in un primo momento predicato di andare al Viminale, poi alle Attivita’ produttive, pero’ frena. E ad alcuni fedelissimi ha confidato che vorrebbe optare proprio per il ministero delle Attivita’ produttive. Guarda caso il dicastero ‘gradito’ anche da Roberto Maroni anche se Umberto Bossi oggi e’ stato chiaro: “Maroni va agli Interni, e’ l’unico di cui mi fido”.
Dunque un ‘tourbillion’ di voci, di ipotesi, di capovolgimenti di fronte. An questa mattina era tornata alla carica con Alfredo Mantovano per il ruolo di Guardasigilli. Il premier in pectore, pero’, a Fini e a Maroni ha ribadito la sua presa di posizione. C’e’ chi sostiene a questo punto che se non sara’ Scajola, la poltrona di via Arenula possa ‘tornare’ a Elio Vito. L’ex capogruppo di Fi sul cui nome, riferivano ‘boatos’ in Transaltanico, pendevano le perplessita’ dell’associazione dei magistrati. Altra ipotesi: il ritorno di Roberto Castelli ma a questo punto scatterebbe una difficile ‘redistribuzione’ delle cariche. Fatto sta che il leader del Pdl ai suoi avrebbe riferito di voler chiudere entro stasera o al massimo domani mattina e per questo motivo ha radunato i suoi a palazzo Grazioli. C’e’ comunque da risolvere anche la questione del Welfare con Alleanza nazionale che bussa alla porta del Cavaliere mentre Fi vorrebbe puntare su Maurizio Sacconi. Per un posto di ministro il partito di via della Scrofa potrebbe lanciare un fedelissimo di Alemanno, Antonio Bonfiglio. Sempre per quanto riguarda An Andrea Ronchi potrebbe ricoprire il ruolo di viceministro agli Interni mentre Italo Bocchino fara’ il vicecapogruppo del Pdl alla Camera. Berlusconi, quindi, preme affinche’ si arrivi ad una conclusione. Anche Gianni Letta nei giorni scorsi, riferiscono fonti parlamentari del Pdl, avrebbe insistito per un governo ‘forte’. In ogni caso se la spuntera’ Vito alla Giustizia, Paolo Bonaiuti fara’ il ministro per i Rapporti con il Parlamento. Poltrone di prima fascia, oltre che per i superconfermati Tremonti, Frattini e La Russa, anche per Prestigiacomo (Ambiente), Fitto (Affari regionali), Gelmini (Istruzione), Bondi (Beni culturali), Poli Bortone (Politiche comunitarie). Blindati anche i ministeri per la pattuglia leghista. (AGI)
Gil