LA NOTIZIA: PD, BERLUSCONI FA BRECCIA, ‘ORA I FATTI’(ORE 19)
(AGI) - Roma, 13 mag. - Apprezzamento per i toni sobri e volti al dialogo utilizzati da Silvio Berlusconi. Ma il Pd attendera’ i fatti concreti per dare un giudizio di merito al nuovo governo.
Nessun commento dal segretario del Pd, Walter Veltroni, “parlero’ domani in aula”, dice ai giornalisti. Ma la linea del partito e’ subito dettata dal numero due di piazza Santa Anastasia, Dario Franceschini: “Berlusconi ha deciso di cambiare, usa toni piu’ civili e aperti al dialogo”. Segno, anche, “di una stagione diversa, grazie al Pd, che ora sta producendo i frutti. Ovviamente - sottolinea Franceschini - non bastano i toni, servono i fatti”. Franceschini non si sbilancia ad affermare se si e’ di fronte ad una cambiamento solo tattico o di sostanza, limitandosi a dare appuntamento a dopo: “Staremo a vedere i fatti. Siamo pronti al dialogo ma anche ad alzare la voce quando servira’. Incalzeremo il governo sui contenuti”, garantisce.
Prudente il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro: “Sicuramente il tono e’ diverso rispetto alle precedenti legislature in cui ha governato. Speriamo non ripeta gli errori commessi in passato”.
Piu’ critica la presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro: “Il discorso del Presidente del Consiglio mi e’ sembrato generico, certo ricco di titoli ma privo di idee concrete e di una chiara proposta per rilanciare il nostro Paese”. Caustico anche Nicola Latorre: “Abbiamo riascoltato i titoli dei discorsi che hanno caratterizzato la campagna elettorale, enunciati con toni sicuramente misurati ed apprezzabili, ma siamo ai titoli. Adesso si tratta di verificare lo svolgimento”. Il ministro degli Esteri del governo ombra del Pd, Piero Fassino, garantisce “un’opposizione senza ostilita’ pregiudiziali, non ci arroccheremo in un’opposizione sorda e miope” e indica nella sicurezza, nella crescita e nelle riforme i veri “banchi di prova” del governo.
Antonio Di Pietro non fa sconti al premier: “La mano tesa di Berlusconi mi sembra come la zampa tesa dal lupo all’agnello”. E aggiunge: “Bavaglio all’informazione e bavaglio alla giustizia, sono questi i primi fatti tangibili del governo del centrodestra, a cui fa sponda un tacito consenso di questa finta opposizione”.
Anche il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini attendera’ il suo intervento domani in aula per dire la sua sul discorso del presidente del Consiglio. Ma Lorenzo Cesa annuncia la disponibilita’ del partito ad “appoggiare il governo se le parole si riveleranno concrete, se saranno seguite dai fatti, soprattutto su famiglia e Mezzogiorno”. (AGI)
Red