INTERCETTAZIONI: ISF, ALERT INTERNAZIONALE SULL’ITALIA

(AGI) - Firenze, 14 giu. - “Il disegno di legge sulle intercettazioni giudiziarie, che prevede pesanti pene per i giornalisti che le pubblicano, rappresenta un grave atto di limitazione alla liberta’ di stampa in Italia e un pericoloso precedente di censura ai danni dei giornalisti. Per questo lanciamo un’alert internazionale alle associazioni per la liberta’ di stampa e ai vertici dell’Unione Europea”. Questo il pesante giudizio sulle norme appena varate dal Governo Italiano sulle intercettazioni telefoniche, espresso in una nota dall’associazione per la liberta’ di stampa nel mondo Information Safety and Freedom. “Oltretutto - prosegue la nota di ISF - il provvedimento appare pretestuoso, visto che nel Codice Penale esiste gia’ il reato di violazione di segreto istruttorio, che punisce i giornalisti che pubblichino atti giudiziari coperti da segreto. Oltre ai molti procedimenti giudiziari gia’ avviati che saranno di fatto annullati per legge, si avranno pesanti limitazioni per quelli futuri”. “Forse e’ bene ricordare che Al Capone fu messo in carcere per evasione fiscale. In Italia - conclude il comunicato di Information Safety and Freedom - nessun magistrato da oggi in poi, potrebbe intercettare il suo telefono. Piu’ che alla privacy dei cittadini, il disegno di legge sembra mirare a garantire l’impunita’ per i reati della Casta e a lanciare un pesante monito all’indipendenza della magistratura e della stampa. L’Italia scendera’ ancora nelle graduatorie internazionali della liberta’ d’informazione dove e’ gia’ penalizzata per il conflitto di interessi e l’assetto monopolistico del sistema televisivo”. (AGI)

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