SANITA’: FIRMATO RINNOVO CONTRATTO MEDICI, NO DA CGIL E AAROI

(AGI) - Roma, 31 lug. - E’ stato firmato oggi l’accordo per il contratto dei 120.000 dirigenti medici e veterinari del Ssn, relativo al quadriennio 2006/2009. Un si giunto dopo sei mesi di trattative al tavolo dell’Aran, ma con qualche ombra. Non hanno firmato infatti la Cgil Medici e l’Aaroi, l’associazione degli anestesisti. Difende la firma del contratto Armando Masucci, segretario nazionale della Federazione Medici UIL FPL, secondo cui l’accordo “ha un solo autentico significato: la difesa dei diritti dei lavoratori e la certezza della efficienza della continuita’ dell’assistenza per i cittadini. Le misure previste nell’articolo sul riposo giornaliero sono finalizzate a garantire ai dirigenti una protezione appropriata evitando, soprattutto dopo il servizio notturno, la riduzione della efficacia ed efficienza della prestazione professionale evitando il rischio di lesioni a se stessi, agli utenti, ad altri lavoratori o il danno della loro salute, a breve e lungo termine. Siamo stati costretti - continua Masucci - a concentrare la nostra attenzione sul sacrosanto riposo dei dirigenti alla luce dei sovvertimenti sanciti dalla ‘112′ gia’ tristemente famosa. Anche in questo campo ci attiveremo per i necessari chiarimenti, per la verita’ gia’ promessi dal Ministro Sacconi. Per il resto, scontato l’incremento economico, si tratta di un contratto che definirei di transizione verso un nuovo modello contrattuale. Ringrazio l’ARAN per la serieta’ e disponibilita’ nel confronto ed il Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali per le favorevoli verifiche politiche”. Di segno opposto il commento di Massimo Cozza, della FPCGIL Medici, secondo cui l’ipotesi di contratto e’ “inaccettabile perche’ non tutela il diritto al riposo dei medici ospedalieri, a danno della qualita’ delle prestazioni sanitarie rese ai cittadini. L’assenza nel contratto nazionale del principio “europeo” delle 11 ore di riposo continuativo ogni 24, dal quale partire per poi concordare eventuali deroghe locali, mina la sua reale esigibilita’. Inoltre e’ saltata la durata massima di 48 ore di lavoro settimanale, compresi gli straordinari”, il che e’ giudicato “un grave vulnus alla qualita’ del lavoro e delle prestazioni sanitarie rese ai cittadini, considerando che la letteratura scientifica ha ampiamente dimostrato per i medici l’aumento della stanchezza dopo turni prolungati di lavoro, con un maggior rischio di errori”. La FPCGIL Medici ritiene inoltre “iniquo l’aumento della posizione per gli incarichi professionali di soli 65 euro lordi mensili, e di zero euro per i dirigenti medici e veterinari con meno di cinque anni di anzianita’”. La FPCGIL Medici vincolera’ pertanto la firma al contratto “all’esito della consultazione dei dirigenti medici e veterinari, che ci auguriamo sia avviata da tutte le organizzazioni sindacali”. (AGI)

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