GIUSTIZIA: FINOCCHIARO, RELAZIONE ALFANO DI TAGLIO BUROCRATICO
(AGI) - Roma, 28 gen - “Mi e’ sembrata una relazione di taglio burocratico” e “mi pare non sia mai emerso in nessun momento che la giustizia e’ un fattore di competitivita’ per il Paese”. Cosi’ la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, risponde a proposito della relazione sullo stato della giustizia che il Guardasigilli, Angelino Alfano, ha svolto in Senato. E che questo dato non sia stato colto neanche oggi e’, sottolinea, “un fatto grave”.
Quanto alla prospettiva di riforme di rango costituzionale per cambiare la giustizia, la presidente Finocchiaro e’ netta: “io sono contraria a toccare la Costituzione. Penso che con legge ordinaria si possa intervenire anche su punti sensibili a cominciare dai poteri disciplinari del Csm”. Una contrarieta’ - spiega ancora - che “non e’ capriccio ne’ presa di posizione corporativistiva a favore della magistratura”. C’e', infatti, una ragione piu’ profonda: “e’ in atto una trasformazione di fatto del nostro impianto costituzionale”. La decretazione d’urgenza e la riforma costituzionale per regolamenti ne “sono gli indicatori”. Ma, aggiunge, “noi siamo seri e responsabili e lo abbiamo dimostrato con il federalismo”. Poi conclude: “meglio lasciare perdere le modifiche della Costituzione, magari a colpi di maggioranza. Per dare alle imprese e ai cittadini una giustizia piu’ celere e affidabile non e’ la strada giusta”. (AGI)
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