INTERCETTAZIONI:DOMINIONI, SERVE CONTROLLO RIGOROSO GIUDICE
(AGI) - Roma, 31 gen - “Confidiamo che con questa nuova legge vi sia un controllo molto rigoroso del giudice sulle intercettazioni telefoniche”. Cosi’ il presidente dell’Unione delle camere penali, Oreste Dominioni, a proposito della legge di riforma delle intercettazioni all’esame della Commissione giustizia della Camera. “Confidiamo che venga ratificata dal Parlamento. Ma per dare giudizi piu’ appropriati - ha aggiunto - e’ necessario aspettare quando sara’ varata”. Ai microfoni di Klaus Davi, in un’intervista che andra’ in onda lunedi su you tube, Dominioni ripsonde anche sul cosiddetto archivio Genchi e afferma di condividere la definizione di chi lo considera un ‘cancro in metastasi’ e aggiunge: “ci sono evidenze che il fenomeno sia ancora piu’ grave di quanto ventilato” da alcune notizie di stampa.
Sulla possibilita’ di essere intercettato, Dominioni replica: “Non mi risulta. Tuttavia se scoprissi di essere stato controllato da Genchi non mi stupirei”.
Il presidente dell’Unione delle camere penali, fra l’altro osserva: “Premesso che si vedranno meglio le cose man mano che saranno chiarite, mi pare che questa persona abbia potuto fare queste intercettazioni avvalendosi della sua posizione di consulente della procura anche perche’ i magistrati non esercitavano i controlli necessari. Ma la cosa stupefacente e’ che per punire De Magistris il CSM ha adottato un provvedimento che a me sembra inaudito”: l’ha trasferito dal suo ruolo “di PM a giudice del tribunale del riesame della liberta”, una delle “funzioni piu’ delicate”. (AGI)
Red/Mao