INTERCETTAZIONI: ANM NAPOLI, STATO NON PAGHI COMPAGNIE PRIVATE

(AGI) - Napoli, 31 gen. - E’ paradossale che lo tato paghi ai privati intercettazioni che servono a un fine pubblico come la amministrazione della giustizia. E’ l’opinione di Carlo Fucci, esponente dell’Anm di Napoli.

“Perche’ lo Stato deve pagare le intercettazioni, per qualcosa che concede e che serve una finalita’ pubblica”, si e’ chiesto Fucci, nel corso di una conferenza stampa in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Poco prima il ministro della giustizia Angelino Alfano, nel corso del suo intervento nella Sala dei Busti di Castelcapuano, aveva definito esagerati i costi delle intercettazioni. Fucci ha replicato ricordando che la concessione alle societa’ telefoniche private e’ una prerogativa dello Stato. La riforma delle intercettazioni e’ il tema centrale dela conferenza stampa dell’Anm di Napoli che definisce il requisito dei gravi indizzi di colpevolezza, necessari per poter disporre le intercettazioni, un grave ostacolo alle indagini sulla criminalita’ organizzata.

Per Antonio Ardituro, pm della Dda di Napoli, “con le restrizioni che si intendono varare in materia di intercettazioni, non sarebbe stato possibile catturare il boss dei casalesi Giuseppe Setola”.(AGI)

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