IL MATTINO: LABOCCETTA, LETTERA APERTA AI PARLAMENTARI DEL SUD

(AGI) - Roma, 20 mag. - “Cari colleghi - scrive Amedeo Laboccetta, deputato PdL, componente del direttivo a Montecitorio - la crisi internazionale sta colpendo in queste settimane anche la stampa italiana, con l’annuncio dei piani di ristrutturazione dal Corriere della Sera al Messaggero. C’e’ un piano di crisi pero’ che appare piu’ pesante degli altri e che ci tocca da vicino come parlamentari del Mezzogiorno: quello del Mattino. Non tanto nelle cifre: i giornalisti lamentano un taglio del 25% del personale, certo pesante ma in linea con quanto annunciato per altre testate. Mi riferisco al fatto che Il Mattino dopo 117 anni chiudera’ l’ufficio di corrispondenza di Roma trasformando il giornale in una sorta di dorso campano del Messaggero, principale giornale del gruppo Caltagirone. La stessa azienda, secondo quanto riferiscono i giornalisti, - continua Laboccetta - sostiene che chiudere Roma non porta risparmi economici visto che i redattori saranno trasferiti a Napoli. In pratica i giornalisti del Mattino potranno soltanto scegliere tra i servizi, i commenti, i retroscena, le interviste preparate dai redattori del Messaggero. Si tratta quindi di una scelta politico-editoriale tesa a mio parere a rendere omogenee le testate del gruppo, con grave danno per quella a forte caratterizzazione meridionale. L’editore, in un comunicato pubblicato sul Mattino, ha pero’ affermato che “in questo periodo sono state artatamente diffuse false informazioni su ipotetici programmi di riduzione del ruolo del Mattino sul territorio campano”. Credo sia nostro dovere acquisire informazioni dirette. E di farlo in tempi brevi, perche’ nei prossimi giorni la vertenza sara’ sul tavolo del ministero del Lavoro, dove andra’ chiusa entro meta’ giugno.Vi propongo quindi di organizzare a Roma una giornata per l’informazione e il Mezzogiorno alla quale invitare editori e rappresentanti sindacali per un pubblico confronto, e’ la conclusione del parlamentare napoletano. (AGI)

Red