DROGA: RADICALI, DIPARTIMENTO INDICHI COMUNITA’ TERAPEUTICHE
(AGI) - Roma, 20 ago. - In tutte le attivita’, per essere credibili, occorre avere basi solide: il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha accusato Beppe Grillo di fare sul suo blog istigazione, proselitismo e induzione all’uso di cannabis ed ha segnalato il fatto alla Procura per gli opportuni accertamenti. Lo affermano in una dichiarazione Bruno Mellano, presidente di Radicali Italiani e Giulio Manfredi, vice-presidente di Radicali Italiani. “Noi siamo andati a vedere il sito non di Grillo ma del Dipartimento Antidroga (www.politicheantidroga.it), da cui apprendiamo che il Dipartimento e’ stato istituito con Decreto di Berlusconi del 20 giugno 2008, 14 mesi or sono. Siamo andati nel link dedicato a ‘Ser.T e comunita’ - osservano - ebbene, il Dipartimento, alla data di oggi, non e’ nemmeno in grado di fornire ai cittadini italiani, che pure sborsano fior di quattrini per foraggiare il Dipartimento, l’elenco e gli indirizzi delle comunita’ terapeutiche esistenti in Italia. Eppure, il sottosegretario Carlo Giovanardi, da cui dipende il Dipartimento, non perde un’occasione per sottolineare l’importanza di tali comunita’! E ancora: fino a un mese fa, nel settore ‘Ser.T’ (servizi pubblici per le tossicodipendenze), vi era una pagina di spiegazione delle attivita’ dei Ser.T che elencava sia gli aspetti positivi che negativi dei servizi; crediamo che fosse uno dei pochi casi al mondo - precisano - in cui un’istituzione pubblica quale e’ il Dipartimento elencasse le magagne di un’altra istituzione pubblica, quali sono i Sert. Dopo nostra segnalazione il Dipartimento ha cambiato la pagina web, togliendo le negativita’. Il Dipartimento approfitti delle ferie estive per darsi una veste online credibile; altrimenti, non e’ credibile neppure nella sua accanita difesa del regime proibizionista, compresa la segnalazione alla Procura delle dichiarazioni di Grillo, che sono, piacciano o non piacciano, libere manifestazioni del pensiero tutelate dall’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana”, concludono.
Red/Pat