SALARI: CONFINDUSTRIA, GIUSTO INCENTIVARE SECONDO LIVELLO

(AGI) - Roma, 24 ago. - “Spostare il baricentro della contrattazione dal livello nazionale a quello aziendale, come chiede il Ministro Sacconi, e’ l’obiettivo della riforma appena varata”. Cosi’ Giampaolo Galli, direttore generale di Confindustria , commenta la presa di posizione del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, sui salari differenziati. “Quando tutti i datori di lavoro pubblici e privati, Governo compreso, hanno concordato con tutti i sindacati - tranne la Cgil - la riforma della contrattazione collettiva all’inizio dell’anno, si sono posti l’obiettivo di affidare al contratto nazionale il compito di salvaguardare il potere d’acquisto delle retribuzioni contrattuali lasciando maggior spazio alla contrattazione di secondo livello. E’ infatti negli accordi in sede aziendale - precisa Galli - che si possono effettuare effettivi scambi fra maggior retribuzione e maggiore produttivita’ realizzati attraverso il conseguimento degli obiettivi di qualita’, redditivita’, efficienza, efficacia ecc. concordati fra le parti direttamente in azienda. Solo cosi’ - prosegue il direttore generale di Confindustria - e’ possibile cogliere le differenze che oggettivamente esistono fra aziende, comparti, territori senza la necessita’ di introdurre soluzioni ormai superate dal tempo e dall’evoluzione del sistema economico e produttivo. Per realizzare concretamente questo percorso virtuoso, comune in molti dei paesi nostri concorrenti, - conclude Galli - le parti sociali, e in questo caso tutte le parti sociali, sono assolutamente d’accordo a che il salario di produttivita’ realizzato a livello aziendale, sia incentivato: di qui l’importanza di una tassazione al 10% fisso dei premi di produttivita’ introdotta dal Governo Berlusconi e prorogata per il 2009 innalzando anche il limite di reddito che ne consente la fruizione. Altrettanto essenziali le misure di sgravio contributivo, riviste nel 2007 ma da migliorare ulteriormente, che attraverso un abbattimento degli oneri contributivi a carico di imprese e lavoratori realizzano, unitamente alla detassazione, quel progetto di pagare di piu’ e meglio e quindi di rendere piu’ ‘pesante’ la retribuzione in funzione di maggior impegno individuale o collettivo che assicuri maggiore produttivita’ e redditivita’ dell’impresa”. (AGI)

Mau