FELTRI-AVVENIRE: BOFFO,NESSUNA INFORMATIVA;SOLIDARIETA’ MARONI

(AGI) - Roma, 30 ago. - Nessuna “informativa” da un eventuale fascicolo giudiziario, ma “un’emerita patacca”. Dino Boffo, direttore di Avvenire, in una lunga risposta ai lettori respinge l’accusa di un presunto “incidente sessuale” mossa dal collega del Giornale Vittorio Feltri, e riferisce di una telefonata “assolutamente inattesa” ricevuta dal ministro dell’Interno Roberto Maroni. “Il ministro dell’Interno”, scrive Boffo, “teneva ad assicurarmi di aver ordinato un’immediata verifica nell’apparato di pubblica sicurezza…e che nulla era emerso”. E aggiunge che Maroni ha voluto manifestargli “la sua solidarieta’ e il senso di schifo che gli nasceva dalle cose lette”. Il “fantomatico documento” citato dal Giornale, sottolinea il direttore del quotidiano dei vescovi, e’ “una vera ’sola’” che “si potrebbe spulciare riga per riga” per controbattere “e far emergere di quel testo anzitutto l’implausibilita’ tecnica, poi magari sostanziale. Lo faremo, se necessario”. Come avra’ fatto, si domanda Boffo, “il Mourinho dei direttori”, il “primo degli astuti” a “non porsi una domandina elementare prima di dare il via libera alla danza (infernale): questo testo che ho in mano e’ realmente un’informativa’ che proviene da un fascicolo giudiziario oppure e’ una patacca che, con un minimo appiglio, monta una situazione fantasiosa, fantastica, criminale?”. E insiste: “Perche’, collega Feltri, questa domandina facile facile non te la sei posta? Ma se te la fossi fatta, sei proprio sicuro di aver vicino a te le persone e le competenze giuste per compiere i passi a seconda della gamba? Non sei corso troppo precipitosamente a inaugurare la tua nuova stagione al timone di quello che non e’ piu’ un foglio corsaro ma il quotidiano della famiglia del presidente del Consiglio?”. E conclude: “Quanto di fondamentale non fara’ spontaneamente capolino davanti all’opinione pubblica, emergera’ civilmente e pacatamente in un tribunale della Repubblica, cui i miei avvocati gia’ lunedi’ si presenteranno per la querela”. (AGI)

Gav