TIRRENIA: UILT, SU PRIVATIZZAZIONE ATTENDIAMO PARERE GOVERNO
(AGI) Roma, 3 set. - “Mi auguro che il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, possa esprimersi in merito alla privatizzazione del gruppo Tirrenia” . Lo ha dichiarato il segretario generale Uilt Giuseppe Caronia. “C’e’ un detto siciliano che tradotto recita ‘la parola piu’ bella e’ quella che non si dice’ - continua Caronia - ma come tutti i detti popolari non e’ adattabile ad ogni circostanza. Lo e’ di certo rispetto al gran parlare, in qualche caso straparlare, del mondo armatoriale, in riferimento alla privatizzazione del Gruppo Tirrenia, che continua a ripetere fin quasi alla noia posizioni ed intendimenti ormai triti e ritriti costringendo il sindacato a fare altrettanto. Non e’ al contrario, affatto adattabile al silenzio del governo e del ministro dei Trasporti Altero Matteoli i quali cosi’ facendo alimentano questo inutile se non nocivo tormentone”. “Credo sia giunto invece il momento di affrontare concretamente le problematiche di questa privatizzazione - precisa il segretario generale Uilt - della quale in primis dobbiamo capire a che serve e a chi serve, se e come verranno garantiti i livelli occupazionali e salariali ai Lavoratori marittimi ed amministrativi e gli obblighi di servizio pubblico al paese. Privatizzazione che comunque per le complessita’ che presenta, (trasferimento alle Regioni delle societa’ regionali, contenuti del bando di gara di cui nulla o quasi conosciamo, per citarne alcune), impone la immediata ripresa, a Palazzo Chigi, del confronto tra tutte le parti interessate. Giovedi’ 10 settembre sapremo finalmente, almeno lo speriamo, da Fintecna, che accolta la richiesta ha convocato i segretari generali di categoria, quale sia effettivamente la situazione finanziaria del Gruppo e le condizioni di massima del bando di gara. Sarebbe pertanto apprezzabile ed auspicabile sino al quel momento un temporaneo e salutare silenzio stampa, ovviamente sull’argomento, a cui per primo mi atterro’. Naturalmente - conclude - e’ assolutamente escluso da questo invito, non solamente per “rango”, il ministro dei Trasporti Matteoli”. (AGI)
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