MESSINA: SCHIFANI DAGLI SFOLLATI; SALE A 24 NUMERO MORTI
(AGI) - Messina, 5 ott. - E’ continuato incessante il lavoro dei soccorritori nel quarto giorno dall’alluvione che ha devastato le frazioni a sud di Messina e nel Comune di Scaletta Zanclea. Il bilancio dei cadaveri recuperati e’ salito a 24 con il ritrovamento, questa mattina, del corpo di una donna a Molino. I dispersi sono una quarantina e i feriti 30, di cui due gravi ricoverati nei centri grandi ustionati di Catania e Palermo. I funerali delle vittime, secondo le previsioni del sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, non si terranno prima di sabato, forse domenica. In procura oggi e’ stata una giornata di riunioni e il procuratore Guido Lo Forte ha dato delega ai carabinieri di accertare le cause della tragedia e una squadra di esperti di verificare le criticita’ tecniche del caso. Centoventotto degli oltre settecento sfollati hanno ricevuto la visita del segretario del Pd, Dario Franceschini, e quella del presidente del Senato, Renato Schifani. Quest’ultimo ha rassicurato le famiglie ospitate nella struttura, tra cui anche una bimba di dieci giorni, che “il governo e il premier Silvio Berlusconi manterranno la promessa di costruire in tempi brevi nuove case, come gia’ fatto per i terremotati d’Abruzzo”. E ha voluto puntualizzare: “Questi non sono i giorni delle polemiche, ma quelli in cui tutto il Paese e tutte le forze politiche si devono unire al dolore di chi ha perso i parenti, gli amici, le case”. Ma ha anche assicurato che a tempo debito “saranno accertate tutte le responsabilita’”. Ad alimentare le polemiche, anche il progetto del Ponte sullo stretto di Messina, contro cui hanno puntato il dito gli ambieNtalisti. “Quello che e’ successo a Messina e il Ponte sono due questioni ben distinte”, ha sottolineato Schifani ribadendo le parole pronunciate oggi dal ministro per le infrastrutture Altero Matteoli: “Il Ponte si fara’”. Di tutt’altro parere i gruppi ambientalisti e la rete ‘No Ponte’. “La prossima strage la stanno costruendo oggi proseguendo con il modello della cementificazione”, ha attaccato Antonello Mangano, giovane editore di terrelibere.org, la casa editrice che a giugno ha pubblicato il libro ‘Ponte sullo Stretto e mucche da mungere’, a cura del portavoce di ‘No Ponte’, Luigi Sturniolo. Alto anche il grido del Wwf Italia che, nelle parole della responsabile siciliana, Anna Giordano, ricorda le “reiterate denunce” fatte dall’associazione ambientalista contro la variante al Piano regolatore generale di Messina. “Dal 2006 abbiamo fatto riunioni, denunciato abusi, presentato esposti”, ha spiegato, “e quando ero disperata sono arrivata a dire ad assessori e rappresentanti delle istituzioni: ’se non ve ne importa nulla dell’ambiente fatelo almeno per i cittadini’”. Un appello caduto nel vuoto anche se, ha riferito Donati, “rilanciato tre mesi e mezzo fa dall’ingegnere Sciacca, capo del Genio civile di Messina, che ha sottolineato come il Prg andasse fermato e rivalutato considertando il rischio idrogeologico”. (AGI)
Gav