GIUSTIZIA: SIRENA LASCIA PRESIDENZA CORTE D’APPELLO CATANZARO
(AGI) - Catanzaro, 13 ott. - “Il lavoro a fianco dei magistrati e dei funzionari della sezione penale, e la conoscenza diretta di molti colleghi e dei funzionari del civile, mi hanno confermato che questa e’ una Corte d’appello davvero eccellente, come del resto indicano gli stessi dati divulgati dal ministero della Giustizia e da me citati nei discorsi inaugurali. Percio’, il periodo che lascio alle mie spalle e’ - sotto il profilo professionale - sicuramente uno dei migliori della mia esistenza: davvero in questo Ufficio ho trascorso degli anni che non esito, malgrado alcune difficolta’, a definire bellissimi”. E’ uno dei piu’ significativi passaggi del discorso di commiato con cui, oggi, Pietro Antonio Sirena ha lasciato il suo posto di Primo presidente della Corte d’appello di Catanzaro. Il magistrato, che e’ destinato a prendere servizio alla Seconda sezione della Suprema corte di cassazione, lascia il capoluogo calabrese dopo tre anni di servizio. Mentre al suo posto, in qualita’ di facente funzioni, resta per il momento il giudice Gianfranco Migliaccio. Lo stesso Sirena, parlando ai colleghi giudici, ai funzionari, ai cancellieri ed a tutti gli altri dipendenti del palazzo di giustizia catanzarese, ha ricordato di essersi presentato loro, nella stessa aula, il 19 settembre del 2006. “In questa Corte ho lavorato con passione e con vero piacere” ha detto il giudice, che ha voluto ringraziare tutti i suoi collaboratori, citando quelli piu’ stretti per nome, ed anche alcuni colleghi, tra i quali “in particolare - ha detto - l’avvocato generale Dolcino Favi, mio conterraneo, uomo coraggioso e colto, ed il procuratore generale Domenico Pudia, che oggi mi ha dato il piacere della sua presenza”. Sirena non ha tralasciato di porre un sentito ringraziamento anche ai rappresentanti del Foro presenti, ricordando “quanto tengo da conto il contributo degli avvocati per il sereno e proficuo svolgimento della giustizi penale e civile; e quanto abbia apprezzato il lavoro svolto dagli avvocati di questo Foro, con il quale si sono instaurati rapporti di proficua e serena collaborazione”. Sirena ha infine salutato tutti ricordando che “in Cassazione avete una persona che vi stima e che vi e’ amica”, e augurandosi di non essere dimenticato troppo presto, poiche’ ha detto di aver lavorato in questa citta’ come se questa bella terra di Calabria fosse la sua. (AGI)
Cli/Ros