CLIMA: REPUBBLICANI PRONTI AL BOICOTTAGGIO SU LEGGE USA
(AGI) - Houston, 29 ott. - I repubblicani minacciano il boicottaggio pur di impantanare al Senato la Legge Usa sul clima. “Il boicottaggio e’ sul tavolo come opzione e ci stiamo orientando in questa direzione”, ha avvertito Matt Dempsey, portavoce dei repubblicani, al termine della tre giorni di audizioni davanti alla commissione Ambiente e Lavori Pubblici del Senato che sta esaminando il provvedimento. Nella seduta odierna, la commissione presieduta da Barbara Boxer ha ascoltato anche alcuni rappresentanti di aziende che sviluppano energia con un basso tasso di emissioni come il direttore delle iniziative sul clima di Google, Dan Reicher. La legge “puo’ anche dischiudere opportunita’ economiche di vaste dimensioni”, ha sottolineato Reicher rispondendo ai timori sulla perdita di posti di lavoro nel comparto degli idrocarburi fossili, manifestati sempre oggi in Commissione da Bill Kesse, amministratore delegato della compagnia petrolifera texana Valero. La Legge prevede un taglio delle emissioni inquinanti del 20% entro il 2020 rispetto ai valori del 2005. La Boxer potrebbe tentare di far approvare il provvedimento in Commissione con i soli voti dei democratici, pur di licenziarlo prima del vertice mondiale di Copenaghen: un’operazione impossibile se tutti e sette i repubblicani decidessero di boicottare la sessione. Ma a manifestare delle riserve sono anche alcuni senatori blu, come il potente Max Baucus che presiede la commissione Finanze del Senato. Per temporeggiare, intanto, gli oppositori della legge hanno chiesto all’Epa, l’agenzia governativa sulla protezione ambientale, maggiori studi sugli effetti del provvedimento. Proprio l’Epa ha stimato che la legge, almeno nella versione approvata dalla Camera dei Rappresentanti, costerebbe ai contribuenti americani tra 80 e 111 dollari all’anno. (AGI)
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