IRAN: CRITICARE KHAMENEI A TEHERAN, STUDENTE SCOMPARE NEL NULLA
(AGI) - Teheran, 31 ott. - L’arringa dello studente si e’ poi concentrata sulla violenza e sulla repressione delle proteste contro l’elezione di Mahmoud Ahmadinejad alla presidenza della Repubblica Islamica. Sono i blog a raccontare: “Quando voi, voi che siete una figura paterna -ha detto, rivolto ancora alla Guida Suprema- vi comportate in una determinata maniera con i vostri oppositori, anche i vostri sottoposti agiscono nel modo che tutti sanno. E tutti sanno cosa e’ accaduto nelle prigioni”. Il sito del regime riporta cosi’ questo passaggio: “Se avessimo usato metodi piu’ convincenti e non avessimo impiegato la violenza tranne quando necessario, il nostro regime non resisterebbe piu’ a lungo? E il nostro popolo, non resterebbe piu’ unito? Io credo che la vera unita’ si raggiunga non attraverso i consiglio, ma con il comportamento del popolo verso il governo, e del governo verso il popolo”.
Queste, le due versioni, non del tutto inconciliabili se non forse nei toni, della sfida di uno studente, solitario come solitario fu lo studente schieratosi sulla Tienanmen contro i carri armati. Di lui non si ebbero piu’ notizie. Anche Mahmoud Vahidnia e’ scomparso nel nulla, dal giorno della sfida a Khamenei. Agenti segreti, secondo i blog, lo hanno avvicinato alla fine del suo discorso. Forse lo hanno arrestato. Questo, naturalmente, il sito del regime non lo dice. (AGI) Fab