GIUSTIZIA: CASELLI, PROCESSO BREVE? VALIDITA’ ASTRATTA

(AGI) - Torino, 12 nov. - E’ fortemente scettico il procuratore della Repubblica di Torino, Giancarlo Caselli, in merito il disegno di legge sul processo breve la cui validita’ definisce “astratta”. “Ho appena visto il documento - dice all’Agi Caselli - devo leggerlo in modo piu’ approfondito. C’e’ pero’ un forte allarme perche’ sono a rischio molti, moltissimi procedimenti”. La prima impressione? “Apparentemente ha una validita’ astratta. Il processo e’ morto. E’ come se si fosse fissato un traguardo di sei anni, (due, piu’ due, piu’ due), senza considerare la pista da percorrere che e’ piena di buchi”. Ossia? “Mancano i soldi, i mezzi, le persone. L’iniziativa e’ lodevole, ma al traguardo non si arrivera’ mai. Per arrivarci occorre la pista, ci vogliono le scarpette. Bisogna insomma superare l’asticella dei sei anni. Se non si possono fare udienze dopo le ore 14 perche’ mancano i cancellieri e non ci sono i soldi per pagare gli straordinari, il traguardo del decreto diventa una specie di proclama. Naturalmente - aggiunge Caselli - queste considerazione non riguardano i processi per cui il ddl fa eccezione, per esempio: terrorismo e Mafia. Riguarda pero’ un’infinita’ di altri processi, anche per reati gravi, che sono ‘condannati a morte’”. Qualche esempio? “Ad esempio truffatori di professione, evasori fiscali, ricettatori, corrotti, pubblici amministratori infedeli, tutte persone che se non hanno gia’ riportato una condanna hanno quasi la certezza dell’impunita’”.(AGI)

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