CRISI: ALFANO, PROFESSIONI HANNO RAPPRESENTATO UNA PROTEZIONE
(AGI) - Roma, 19 nov. - “Rispetto alla crisi mondiale in Italia abbiamo avuto una rete di protezione rappresentata dalle professioni”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, intervenuto questo pomeriggio alla conferenza annuale dei dottori commercialisti ed esperti contabili a Roma. “L’urto della crisi nel nostro Paese - ha voluto sottolineare il guardasigilli - e’ stato inferiore anche perche’ ci sono stati controlli grazie alla presenza dei notai e dei commercialisti che hanno consentito che in Italia non accadessero le cose che sono successe oltre Oceano”. Il ministro Alfano, riferendosi alla professione di commercialista, ha precisato che si tratta di “una professione privata” ma che nello stesso tempo evoca una “funzione pubblica” poiche’ accerta “la fede contabile con una funzione nella certezza dei rapporti fra le parti del nostro Paese e nella serenita’ per la circolazione dei beni”. “L’adozione del modello italiano - ha aggiunto il ministro Angelino Alfano - sarebbe auspicabile anche fuori dai confini italiani. Nel recepimento della direttiva europea noi abbiamo voluto rafforzare il modello italiano anche per quanto riguarda il controllo interno alle aziende in riferimento al collegio sindacale”. “Il Governo - ha detto ancora il ministro Alfano - ritiene la funzione del controllo fondamentale e ritiene che la funzione del controllo non sia una vessazione per l’azienda ma una modalita’ preventiva che consente alle aziende una lunga vita. Il commercialista non e’ quello che ti permette di eludere la legge ma e’ quello che ti consente di far funzionare meglio la tua azienda”. Il ministro della Giustizia ha inoltre sottolineato come, dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto sulla conciliazione nella controversia civile, si aprono nuovi spazi professionali amplissimi”. (AGI)
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