SEA: COMUNE MILANO IPOTIZZA ANCHE CESSIONE 30% SENZA SERRAVALLE
Friday, November 4th, 2011(AGI) - Milano, 4 nov. - Non solo la vendita congiunta del 18,6% della Serravalle e del 20% di Sea, ma anche la cessione della sola Sea per una quota indicativamente intorno al 30%. E’ una nuova seconda ipotesi maturata da Palazzo Marino per assicurarsi gli introiti necessari a centrare il Patto di stabilita’ entro il 31 dicembre. Il tutto potrebbe concretizzarsi o in un unico bando a due voci o con l’apertura di due distinti bandi di gara. Si allarga, dunque, anche il fronte dei possibili epiloghi del destino di Sea dal punto di vista della quotazione in Borsa: se nel caso della cessione del 20% si renderebbe improbabile, ma non impossibile; nel secondo caso sarebbe da escludersi totalmente. E’ quanto spiegato dall’assessore al Bilancio, Bruno Tabacci, che ha informato ancora oggi la Giunta delle tappe e delle ipotesi aperte: “col la cessione del 30% - ha detto - non c’e’ quotazione; con la vendita del 20% da un punto di vista tecnico e’ possibile: non si raggiungerebbe il flottante del 25% ma si puo’ chiedere una deroga alla Borsa”. Per l’esecutivo di Palazzo Marino appare, comunque, al momento una questione secondaria visto che sindaco e assessore sono tornati a ribadire l’obiettivo principe che motiva e rende urgente l’operazione: far fare cassa al Comune per il massimo possibile in modo da tenersi in regola con il patto di stabilita’. Tempi stretti, quelli a disposizione dell’Ente, che attende ormai soltanto la perizia della Kpmg sul valore di Sea. “Siamo vicini alla conclusione - ha detto Tabacci -, e’ stato fatto un lavoro molto serio e molto approfondito”. Intanto, il sindaco Giuliano Pisapia ha voluto sottolineare l’indipendenza con la quale la Giunta ha intenzione di procedere: “la proposta del fondo F2i - ha chiarito - non avra’ nessuna incidenza sulla formulazione del bando”. (AGI) Mi5/Car
