Archivio per la Categoria 'stato'

PENSIONI: CLASS ACTION CODACONS PER AGEVOLAZIONI DAL GOVERNO

Monday, October 31st, 2011

(AGI) - Cagliari, 31 ott. - Il Codacons ha promosso una class action a favore dei pensionati il cui potere d’acquisto, negli ultimi 18 anni, e’ diminuito del 49,3%. Con l’azione collettiva - spiega l’associazione dei consumatori - si chiedono al governo per tutti gli anziani pensionati, agevolazioni fiscali, sconti, servizi sociali e farmaci gratis. In Sardegna i pensionati sono circa 500mila. Di questi, quasi la meta’ percepisce una pensione pari a 500 euro mensili, mentre l’80% non supera i 1.000 euro mensili.
“La situazione e’ destinata a peggiorare se si considerano gli effetti della manovra finanziaria varata dal governo”, sostiene il Codacons, che lancia “una mega-class action gratuita contro la pubblica amministrazione e in favore dei pensionati, volta ad obbligare lo Stato Italiano ad emettere provvedimenti in grado di riequilibrare la disastrosa situazione economica degli anziani”. Per aderire all’azione, proposta in base al Decreto Legislativo 198/2009, e’ sufficiente collegarsi al sito www.codacons.it e seguire le istruzioni. (AGI) Red-Rob

PENSIONI: CONDACONS AVVIA CLASS ACTION ANCHE IN CALABRIA

Monday, October 31st, 2011

(AGI) - Catanzaro, 31 ott. - In Calabria i pensionati sono oltre 500 mila. Di questi, quasi la meta’ percepisce una pensione da fame pari a 500 euro mensili, mentre l’80% non supera i 1.000 euro mensili. Dal 1993 ad oggi, il potere d’acquisto di chi percepisce una pensione medio/bassa, e’ calato del 49,3%, e la situazione e’ destinata a peggiorare se si considerano gli effetti della manovra finanziaria varata dal Governo. Forte di questi numeri, e dopo il successo ottenuto con l’azione collettiva sulle classi pollaio, il Codacons lancia oggi anche in Calabria una mega class action gratuita contro la pubblica amministrazione e in favore dei pensionati, volta ad obbligare lo Stato Italiano ad emettere provvedimenti in grado di riequilibrare la disastrosa situazione economica degli anziani.
“Da un lato, le pensioni italiane sono tra le piu’ basse d’Europa, e quelle sottoposte alla maggiore pressione fiscale, dall’altro il costo della vita continua ad aumentare inesorabilmente, senza che a cio’ corrisponda un incremento del reddito netto percepito dai pensionati - spiega il presidente Carlo Rienzi - Tale situazione, ha portato ad un dimezzamento del potere d’acquisto negli ultimi 18 anni, e rischia di far entrare a breve centinaia di migliaia di anziani nella fascia di poverta’, considerate le novita’ introdotte dalla manovra che colpiscono proprio il ceto medio/basso”. Per tale motivo l’associazione ha deciso di lanciare in regione questa azione collettiva, che sara’ totalmente gratuita, attraverso la quale chiede allo Stato italiano di emettere tutti gli atti dovuti gia’ previsti dalla legge per riequilibrare il sacrificio economico patito dai pensionati e quindi, anche in esecuzione dei principi costituzionali di cui all’articolo 53 della Costituzione e articolo 25 della Carta dei diritti dell’uomo, di predisporre tutti gli interventi relativi al Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali previsto per legge ogni tre anni. (AGI) Com/Ros

ITALIA 150: AMATO, VITTORIO EMANUELE ORLANDO TRA PADRI FONDATORI

Saturday, October 29th, 2011

(AGI) - Palermo, 29 ott. - “Nonostante sia nato insieme allo stato italiano, Vittorio Emanuele Orlando e’ uno dei padri fondatori”. Ad affermarlo il presidente del comitato nazionale per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia, Giuliano Amato, a margine del convegno per i 150 della nascita di Vittorio Emenuele Orlando, nella sede della Societa’ Siciliana per la Storia Patria, a Palermo. “Vittorio Emanuele Orlando ci sta tutto nei 150 - ha aggiunto - perche’ nacque mentre nasceva il Regno d’Italia, ed e’ il giurista statista che dette a quello Stato debole una solidita’ di principi e di impianto che fu essenziale a farlo vivere”. (AGI) Pa3/Mrg/Mzu

TERREMOTO: GRANDI RISCHI; TESTE, MANDATI SU STRADA MORTALE

Saturday, October 22nd, 2011

(AGI) - L’Aquila, 22 ott. - “Nei giorni precedenti alla riunione della Commissione mia sorella si era attivata per costruire una casetta di legno nel Comune di Prata d’Ansidonia. C’era qualcosa che non le quadrava, lei mi disse, e con testuali parole, ’se lo dice la Commissione Grandi rischi, dobbiamo stare tranquilli’”. E’ la deposizione sempre di Pierpaolo Visione, nel processo contro i sette membri della Commissione grandi rischi che si sta tenendo all’Aquila. “Siamo una famiglia di funzionari pubblici - ha proseguito il teste- per noi l’istituzione aveva detto qualcosa, non smentito dopo. Lei aveva visto quel messaggio dirompente e che io definisco assassino: non c’e’ allarme, non c’e’ pericolo. Questo era quello che diceva lo Stato italiano”. Nella sua deposizione, Visione ha fornito particolari precisi avendo avuto modo di seguire accuratamente il periodo dello sciame sismico durato per alcuni mesi prima del tragico terremoto, come amministratore del portale d’informazione ‘Inabruzzo.com’. “In quei giorni - ha ricordato - c’era massima attenzione in citta’, tutti avevano bisogno di capire cosa stesse succedendo, ma c’era un vocio, nessuna istituzione forniva informazioni. Dal 20 marzo, la cosa andava crescendo. Era tutto ovattato, piu’ di tanto non si poteva dire altrimenti si parlava di procurato allarme. L’arrivo della Commissione Grandi Rischi all’Aquila era un fulmine a ciel sereno - ha proseguito - arrivano i professionisti che dovevano salvare o almeno dare indicazioni a noi poveri provinciali. Si attiva anche la redazione del portale che amministravo. Ero contento sia come amministratore, perche’ il mio direttore, Gianfranco Colacito, si era mosso con un cameraman per fare cronaca, sia come cittadino, perche’ arrivavano i massimi esperti. Il video era in piena evidenza sulla home page”. (AGI) aq1

ITALIA 150: PRESENTATO IL LIBRO DEI CAVALIERI DI GRAN CROCE

Saturday, October 15th, 2011

(AGI) - Roma, 15 ott. - E’ stato presentato presso la Sala del Carroccio del Campidoglio il libro “150° Unita’ d’Italia - I Cavalieri di Gran Croce della Repubblica Italiana” alla presenza di politici, imprenditori, uomini di lettere e cultura.
Si tratta di un’edizione esclusiva, un ulteriore importante titolo che si aggiunge alla prestigiosa collana editoriale “Le Donne e gli Uomini della Repubblica”. E’ frutto di un originale progetto editoriale, in occasione del 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia, per esaltare e divulgare il valore dell’intelligenza, della creativita’, del saper fare bene. Sono protagonisti i Cavalieri di Gran Croce al Merito della Repubblica residenti in Italia, massima onorificenza in Italia al pari dei Lord nel Regno Unito, degli insigniti della Legion d’Onore in Francia o della Stella del Congresso Americano. Personalita’ che con il loro impegno, il loro spirito di servizio, la loro imprenditorialita’, i loro sacrifici hanno contribuito e contribuiscono alla grandezza del nostro Paese. L’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce e’ la migliore testimonianza della gratitudine che la nostra Repubblica concede e riconosce.
“Non e’ possibile pensare a un futuro migliore senza potersi avvalere di memorie, di testimonianze, di conoscenze del passato, di azioni, di esempi e di speranze del presente, che donne e uomini virtuosi compiono ogni giorno - sottolinea Ilario Pagani, promotore dell’iniziativa - Queste pagine vogliono dare giusta luce a queste “grandi persone” che hanno operato al meglio, in Italia, nei campi piu’ disparati e che hanno visto riconosciuti i loro meriti potendosi fregiare della piu’ alta onorificenza”.
I rapporti fra Stato Italiano e Santa Sede sono stati esplorati dall’Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua, Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica Italiana, attualmente incaricato dal Ministro Frattini di curare il trattato di amicizia italo-libico.
“La via italiana dell’impegno militare tra il valore di amor di Patria oggi sempre valido affiancato dallo spirito di servizio”, ha concluso il Generale Giorgio Cornacchione, Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze, in rappresentanza delle Forze Armate, nel sottolineare il valore dei militari italiani all’estero.(AGI) Nic

MAFIA: PG CALTANISSETTA CHIEDE REVISIONE PROCESSI BORSELLINO

Friday, October 14th, 2011

(AGI) - Caltanissetta, 14 ott. - La richiesta e’ stata trasmessa alla Corte d’Assise di Catania. Degli undici imputati, sette hanno avuto l’ergastolo per la strage in cui furono assassinati il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. L’istanza di revisione riguarda Salvatore Profeta, Cosimo Vernengo, Giuseppe Urso, Giuseppe La Mattina, Natale Gambino, Gaetano Scotto, Gaetano Murana (condannati all’ergastolo) e Vincenzo Scarantino, Salvatore Candura, Salvatore Tomaselli e Giuseppe Orofino (condannati a pene fino a 9 anni di reclusione). Per i condannati che sono detenuti il procuratore generale ha chiesto la sospensione dell’esecuzione della pena. I soli in liberta’ sono Orofino, Tomaselli e Candura, che hanno gia’ espiato la pena e per i quali e’ stata quindi richiesta solo la revisione.
A chiudere le nuove indagini sono stati i magistrati del pool antimafia di Caltanissetta che si occupano della stragi mafiose del 1992. Il gruppo di inquirenti, coordinato dal procuratore Sergio Lari, a fine settembre aveva depositato presso gli uffici della Procura generale una memoria di oltre mille pagine che riscrive, per intero, la ricostruzione della strage di via D’Amelio. Gli undici imputati sarebbero stati coinvolti per le dichiarazioni, ora ritenute non veritiere, rese all’epoca dal collaboratore di giustizia Vincenzo Scarantino. La svolta sarebbe giunta dalle confessioni, messe a verbale, di Gaspare Spatuzza e da Fabio Tranchina. Stando ai magistrati che per diversi anni hanno cercato di fare chiarezza su quei tragici fatti, sarebbero stati tre alti funzionari dello Stato italiano a depistare le indagini.
La Procura di Caltanissetta, infatti, chiedera’ il rinvio a giudizio per Vincenzo Ricciardi, questore a Bergamo, Salvatore La Barbera, alto responsabile della Criminalpol, e Mario Bo, in servizio presso la squadra mobile di Trieste. Dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia sarebbero stati questi funzionari a imporre le false confessioni a Vincenzo Scarantino, Francesco Andriotta e Salvatore Candura, i quali avrebbero subito minacce e percosse. (AGI) Cl1/Rap/Mzu

PROVINCIA REGGIO: IN CONSIGLIO ODG CONTRO CHIUSURA TRIBUNALI

Wednesday, October 12th, 2011

(AGI) - Reggio Calabria, 12 ott. - Il presidente del consiglio provinciale di Reggio Calabria Antonio Eroi ha accolto l’iniziativa dei consiglieri dell’Udc Giovanni Barone e Vincenzo Loiero e del consigliere di Rifondazione Comunista Giuseppe Longo che, in una mozione inviatagli, chiedono all’assemblea di riflettere sul “danno economico e l’impoverimento ulteriore del tessuto sociale” che causerebbe la chiusura dei Tribunali e delle Procure di Palmi e Locri. Eroi, spiega una nota, ha deciso d’inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio, fissato a data da destinarsi, il punto inerente alla paventata soppressione degli uffici in questione. “Abbiamo tutto l’interesse - dice Eroi - di discutere in Consiglio provinciale degli effetti deleteri e del disservizio causato alla cittadinanza, legati alla scomparsa degli uffici giudiziari nei comuni di Palmi e Locri, cosi’ come previsto dalla manovra economica-finanziaria nell’ottica di redistribuzione della spesa nazionale e far fronte, cosi’, ad ulteriori sprechi di denaro. Ma - prosegue Eroi - non possiamo tollerare che il nostro Comprensorio sia depauperato di un servizio ad altissima pubblica utilita’, senza dimenticare che le Procure sono presidio dello stato italiano che, mentre supportano i cittadini nell’iter burocratico legato agli “affaire” legali, al contempo garantiscono protezione a quelle realta’ sociali oneste, lavoratrici e ligie alla legge che, purtroppo, si ritrovano a convivere con altrettante realta’ a forte devianza malavitosa perche’ legate ad associazioni mafiose”. (AGI) Adv

MALTEMPO: GEOLOGI, IN ITALIA 11MILA FRANE NEGLI ULTIMI 80 ANNI

Saturday, October 8th, 2011

(AGI) - Roma, 8 ott. - Una “legge organica di governo del territorio” per evitare nuove tragedie e nuove morti. E’ la richiesta che arriva alo Stato italiano dal Consiglio nazionale dei geologi, secondo cui sono “ben 486mila le frane censite in Italia, ed e’ forse una stima per difetto; 5.581 comuni, pari al 68,9% del totale, presentano aree a rischio idrogeologico elevato, negli ultimi 80 anni si sono succedute 11mila frane e 5.400 alluvioni e secondo l’ultimo dossier di Legambiente ogni anno nel nostro Paese vengono consumati circa 500 kmq di suolo, che equivale a dire che ogni 4 mesi sul territorio della nazione nasce un’altra Milano”.
Secondo il presidente del Consiglio nazionale dei geologi, Gian Vito Graziano , “anche la capitale non e’ esente dal dissesto idrogeologico: si pensi che in Abruzzo non c’e’ ancora un Servizio geologico o geofisico regionale ma soprattutto che nonostante tutte le emergenze in questo momento nessuna legge organica di governo del territorio vige sul territorio italiano. Oggi in Italia sentiamo un ritardo politico-istituzionale, conseguenza del forte ritardo culturale, che si traduce nel rincorrere le emergenze, una dopo l’altra, ponendoci solo l’obiettivo di reperire le risorse economiche necessarie per ricostruire la zona colpita, dopo aver fatto il conteggio dei danni e purtroppo spesso anche quello dei morti”.
“Assistiamo, quasi senza piu’ indignarci - ha concluso - alla distruzione del nostro patrimonio edilizio, anche quando questo ha un elevato valore architettonico e/o archeologico, come nel caso di Pompei. E intanto permettiamo che continuino a dilagare le violenze sul territorio, fatte di incendi, di abusi edilizi, di piani regolatori dissennati, di assenza di manutenzione, che creano si’ le condizioni perche’ si compiano altri disastri, ma che di fatto accettiamo con sempre meno indignazione. Puo’ un Paese che ama definirsi civile permettere tutto questo?” (AGI)
Bas

MALTEMPO: GEOLOGI, IN ITALIA 11MILA FRANE NEGLI ULTIMI 80 ANNI

Saturday, October 8th, 2011

(AGI) - Roma, 8 ott. - Una “legge organica di governo del territorio” per evitare nuove tragedie e nuove morti. E’ la richiesta che arriva alo Stato italiano dal Consiglio nazionale dei geologi, secondo cui sono “ben 486mila le frane censite in Italia, ed e’ forse una stima per difetto; 5.581 comuni, pari al 68,9% del totale, presentano aree a rischio idrogeologico elevato, negli ultimi 80 anni si sono succedute 11mila frane e 5.400 alluvioni e secondo l’ultimo dossier di Legambiente ogni anno nel nostro Paese vengono consumati circa 500 kmq di suolo, che equivale a dire che ogni 4 mesi sul territorio della nazione nasce un’altra Milano”.
Secondo il presidente del Consiglio nazionale dei geologi, Gian Vito Graziano , “anche la capitale non e’ esente dal dissesto idrogeologico: si pensi che in Abruzzo non c’e’ ancora un Servizio geologico o geofisico regionale ma soprattutto che nonostante tutte le emergenze in questo momento nessuna legge organica di governo del territorio vige sul territorio italiano. Oggi in Italia sentiamo un ritardo politico-istituzionale, conseguenza del forte ritardo culturale, che si traduce nel rincorrere le emergenze, una dopo l’altra, ponendoci solo l’obiettivo di reperire le risorse economiche necessarie per ricostruire la zona colpita, dopo aver fatto il conteggio dei danni e purtroppo spesso anche quello dei morti”.
“Assistiamo, quasi senza piu’ indignarci - ha concluso - alla distruzione del nostro patrimonio edilizio, anche quando questo ha un elevato valore architettonico e/o archeologico, come nel caso di Pompei. E intanto permettiamo che continuino a dilagare le violenze sul territorio, fatte di incendi, di abusi edilizi, di piani regolatori dissennati, di assenza di manutenzione, che creano si’ le condizioni perche’ si compiano altri disastri, ma che di fatto accettiamo con sempre meno indignazione. Puo’ un Paese che ama definirsi civile permettere tutto questo?” (AGI) Bas

GOVERNO: FINOCCHIARO, SIAMO AL CAPOLINEA

Thursday, October 6th, 2011

(AGI) - Roma, 6 ott - “Con le dichiarazioni odierne di Berlusconi siamo purtroppo al di la’ del bene e del male, siamo al delirio di chi non si rende conto della situazione, sia interna alla sua maggioranza che generale del Paese. Gli attacchi alla magistratura, nella quale ci sarebbero schegge eversive e contro la quale si invoca ancora una volta una commissione di inchiesta, sono insostenibili. Non si puo’ piu’ tollerare un Presidente del Consiglio che attacca i poteri e le istituzioni dello Stato italiano e che, in un grave momento di crisi interna e internazionale, continua imperterrito, peraltro tra battute di dubbio gusto, a preoccuparsi dei propri interessi invece che di quelli generali del nostro Paese. Cosi’ il Premier e la sua coalizione demoliscono l’Italia”. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. “Con questo Premier ogni giorno ha purtroppo la sua pena - prosegue Anna Finocchiaro - Mentre le agenzie di rating declassano il Paese, le forze produttive e gli enti locali lanciano allarmi e le famiglie, gia’ in difficolta’, si apprestano ad affrontare le conseguenze di una manovra finanziaria di tagli epocali, non ci vengono risparmiate nemmeno le solite battute maschiliste. In un momento come questo c’e’ bisogno di coesione e di rispetto reciproco tra i poteri dello Stato, invece il nostro Presidente del Consiglio non trova di meglio da fare che attaccare la magistratura e usare il Parlamento per imbavagliare la stampa e tentare di risolvere i suoi guai giudiziari. Siamo davvero - conclude Finocchiaro - al capolinea del governo”.(AGI) Mal

MOODY’S: ABBASSATO ANCHE RATING SICILIA, REGIONE SCIVOLA AD “A3″

Wednesday, October 5th, 2011

(AGI) - Palermo, 5 ott. - A seguito del declassamento del rating dello Stato italiano, Moody’s ha abbassato anche il rating della Regione siciliana ad A3. A comunicarlo e’ stato l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, intervenendo questo pomeriggio all’Assemblea regionale siciliana. (AGI)) Mrg

MEREDITH: CODACONS, PER ERRORE GIUDIZIARIO NON PAGHINO ITALIANI

Tuesday, October 4th, 2011

(AGI) - Roma, 4 ott. - Si rivolgera’ alla Corte dei Conti il Codacons, per fare in modo che non siano i cittadini italiani a dover pagare per l’errore giudiziario che ha tenuto in carcere Amanda Knox e Raffaele Sollecito per quattro anni. “Dopo la sentenza della Corte d’Appello di Perugia - spiega l’associazione - che ha assolto con formula piena Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall’accusa di omicidio, si apre ora la questione del risarcimento spettante ai due imputati per aver trascorso gli ultimi 4 anni in carcere. La sentenza di ieri, ribaltando completamente la decisione di primo grado, trasforma la detenzione di Knox e Sollecito in una detenzione ingiusta e abnorme e, come tale, da risarcire, in base alle norme del nostro ordinamento. Milioni di euro che lo Stato italiano dovra’ versare ai due soggetti scagionati da ogni accusa, e che peseranno sulla collettivita’”. Per tale motivo il Codacons ha deciso di rivolgersi alla Corte dei Conti, “affinche’ il prezzo degli errori giudiziari non venga fatto pagare ai cittadini italiani. Alla luce della decisione della Corte d’Appello, chiediamo che tutti i soggetti che hanno contribuito a determinare la decisione di primo grado (ossia la condanna a 26 e 25 anni di carcere) compresi periti e forze dell’ordine, siano indagati allo scopo di verificare se il loro operato abbia prodotto un danno all’Erario e quindi alla collettivita’ - afferma l’associazione - in tal caso, i soggetti ritenuti responsabili dovranno risarcire di tasca propria Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’ingiusta detenzione, senza oneri per i contribuenti”. (AGI)
Rmg Rmg

NAPOLITANO: OSSERVATORE RILANCIA APPELLO A CRESCERE UNITI

Saturday, October 1st, 2011

(AGI) - CdV, 1 ott. - L’Osservatore Romano plaude al “nuovo appello all’unita’” del presidente Giorgio Napolitano, per il quale “questo Paese cresce insieme oppure non cresce” perche’ “lo sviluppo dell’Italia e’ imprescindibile a partire dal Sud”, anche perche’ ci sono “grandi potenzialita’ di sviluppo del Paese e di Napoli”. Il quotidiano della Santa Sede ricorda nella sua prima pagina anche quanto affermato ieri da Napolitano riguardo al “popolo padano”, che “non esiste” mentre pensare a uno “Stato lombardo-veneto, che si mette a fare la concorrenza alla Cina, alla Russia, all’India e’ grottesco”.
Lo Stato italiano, ricorda l’Osservatore sempre citando il presidente Napolitano, “non esiterebbe a intervenire qualora dalle parole, dalle grida scomposte di secessione si dovesse passare ad atti preparatori”. A questo proposito, sottolinea il giornale del Papa, “Napolitano ha ricordato, in particolare, cosa prevede l’articolo 1 della Costituzione, ovvero, fra l’altro, che ‘la sovranita’ appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. (AGI) siz