MADE IN ITALY: GUGLIELMI, ITALIA DENUNCIATA A COMMISIONE EUROPA
Wednesday, September 28th, 2011(AGI) - Milano, 28 set. - “Possiamo fare e difendere il made in Italy senza lo Stato Italiano?” Se lo chiede a mo’ di provocazione il presidente di Indicam Carlo Guglielmi, ma il senso della denuncia dello Stato Italiano alla Commissione Europea per mancato rispetto del diritto comunitario nella disciplina relativa all’uso delle indicazioni made in Italy e 100% made in Italy ha l’obiettivo di prendere coscienza di una realta’ che Indicam, l’Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione denuncia da almeno due lustri. Guglielmi si e’ soffermato su questo aspetto, nel corso dell’Assemblea di Indicam in corso oggi a Milano. “Lo scorso anno abbiamo visto finalmente portare a conclusione la definizione del decennale problema della protezione mediante copyright delle opere di design attraverso l’aggiornamento del Codice di Proprieta’ Industriale. - afferma - L’Associazione ha vegliato durante tutto il processo di approvazione della legge che e’ stata piu’ volte minacciata da numerose “imboscate” parlamentari nel corso del lungo e accidentato iter parlamentare. Ma ha fatto anche di piu’: e’ stata proprio una denuncia dello Stato Italiano fatta da Indicam alla UE che ha consentito l’avvio di un pluriennale processo giuridico conclusosi con l’approvazione della formulazione oggi in vigore. Speriamo che questa nuova denuncia abbia gli stessi esiti di chiarificazione e riequilibrio delle disposizioni, magari in tempi piu’ brevi!” “In sostanza - spiega Cesare Galli, l’avvocato che assiste l’Associazione in questa vicenda - INDICAM contesta allo Stato Italiano sia il mancato rispetto della procedura di preventiva concertazione con la Commissione Europea e gli altri Stati membri, sia soprattutto il fatto che queste norme comportano un ostacolo alla libera circolazione delle merci e hanno carattere discriminatorio, riguardando solo i prodotti e i marchi italiani.” “La contraffazione si alimenta della lentezza con cui l’apparato legislativo si mette in condizione di poter contrastare efficacemente il fenomeno - sostiene ancora Guglielmi - Nel 2009 avevamo annunciato che il rischio di contrazione poteva generare un circolo vizioso di contraffazione e crisi economica. Perche’ il falso sottrae risorse a chi e’ proprietario di un prodotto, di un marchio, di uno specifico design ma sottrae molte risorse anche allo Stato. Basti pensare che sui 3,5 miliardi di euro di falsi in Italia, prendendo le stime piu’ basse, lo Stato perde 700 milioni di euro di Iva, mentre le stime piu’ alte dicono che le perdite ammonterebbero a 1,4 miliardi. Questo dato parla da solo sul valore, non solo simbolico, della lotta alla contraffazione”. (AGI) Cre
