CALIPARI: MARONI, VERO E GRANDE SERVITORE DELLO STATO
Thursday, March 4th, 2010(AGI) - Roma, 4 mar. - “Quello dell’agente segreto - ha ricordato il capo della Polizia, Antonio Manganelli - e’ il mestiere piu’ difficile da raccontare, perche’ richiede impegno, sacrificio, professionalita’, ma e’ di per se’ invisibile. Dal filmato proiettato oggi viene fuori il senso dello Stato di Calipari, la sua attenzione positiva alla difesa del Paese, la consapevolezza del rischio, la passione per il lavoro che fanno di lui un dirigente di straordinario livello”.
“Nicola - ha sottolineato la vedova di Calipari, Rosa - veniva definito un ‘poliziotto gentile’, che in certi ambienti puo’ essere considerato un demerito ma nel suo caso esprimeva perfettamente la capacita’ di coniugare la professionalita’ e l’applicazione rigorosa della legge ad una indiscussa umanita’ e alla capacita’ di confrontarsi anche con i casi piu’ difficili: Nicola aveva un forte senso dello Stato, era umile ma solo nei confronti della legge, fedele ma solo alla res publica: dopo cinque anni, oltre al dolore, all’amarezza e alla pilatesca soluzione giudiziaria che ha negato la giurisdizione allo Stato italiano resta una memoria da trasmettere alle nuove generazioni”.
“Io credo che in momenti come questi - ha concluso Massimo D’Alema, Presidente del Copasir - la politica debba dire poche parole, chiedersi forse se noi che abbiamo il compito di reggere le istituzioni affidatoci dai cittadini siamo all’altezza di questo patrimonio di senso del dovere e di amore per la cosa pubblica, un interrogativo perfino amaro in un momento come l’attuale ma al quale siamo tenuti a rispondere per dare un omaggio non retorico a chi ha sacrificato la sua vita per il bene di tutti. A volte i Servizi segreti vengono ancora visti come qualcosa di misterioso e di minaccioso ma in chi svolge un compito tanto delicato c’e’ un patrimonio ricchissimo di professionalita’, intelligenza e cultura”. (AGI) Bas/Msc
