RINNOVABILI: OPERATORI STRANIERI AVVIANO CONTENZIOSO SU DECRETO
Wednesday, April 27th, 2011(AGI) - Roma, 27 apr. - Un gruppo di imprenditori stranieri attivi nelle energie rinnovabili ricorrono contro il Quarto Conto Energia. Photovoltaic Operators Investors, spiega una nota, che include Aes Solar Energy, Akuo Energy Sas, Fotowatio Renewable Ventures, Martifer Solar, Siliken Solarig N-Gage e Wurth Solar GmbH & co. Kg che ha intrapreso, con funzione anche preventiva, una procedura contro lo Stato italiano sulla base dell’articolo 26 del Trattato sulla Carta dell’Energia firmato a Lisbona il 17 dicembre 1994. Il provvedimento stabilisce le nuove tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio a partire dal 31 maggio 2011 (il c.d. Quarto Conto Energia).
Gli operatori hanno inviato una lettera alla presidenza del Consiglio, ai ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla Segreteria del Consiglio dei Ministri ed alla presidenza della Conferenza Stato-Regioni, in cui sottolineando gli aspetti critici della bozza, attivano la procedura. Gli imprenditori lamentano, infatti, “di aver avviato in Italia importanti investimenti nel settore dell’energia solare, sulla base di un quadro normativo perfezionatosi nell’agosto del 2010 ma che a soli 3 mesi dalla data in cui ha iniziato a spiegare la sua efficacia e’ stato completamente disatteso dal Governo italiano ed a breve potrebbe essere sostituito da un provvedimento quale il Quarto Conto Energia dai contenuti fortemente peggiorativi, retroattivi e discriminanti”.
Per i ricorrenti le previsioni normative contenute nel Quarto Conto Energia (cosi’ come quelle gia’ contenute del Dlgs. Rinnovabili) “violano gli obblighi nascenti dal Trattato di promozione e tutela degli investimenti previsti dall’Articolo 10 del Trattato sulla Carta dell’Energia stesso e piu’ specificamente dell’obbligo di creare condizioni stabili, eque, favorevoli e trasparenti per gli investitori di altri Stati che effettuano investimenti nel territorio italiano; con il trattamento di piena tutela e sicurezza di cui devono beneficiare gli investimenti; con il divieto di pregiudicare con misure ingiustificate e discriminatorie la gestione, il mantenimento, l’impiego, il godimento o l’alienazione degli investimenti”.
Gli investitori auspicano quindi che il Governo si attivi per emanare un provvedimento “piu’ equo in modo da tutelare e non pregiudicare gli investimenti gia’ intrapresi consentendone il completamento come originariamente previsto”. (AGI) Rm8
