(AGI) - Roma, 30 apr. - Le ultime elezioni politiche hanno visto crescere il numero delle donne sedute sui banchi di Montecitorio e Palazzo Madama, ma l’Italia e’ ancora molto indietro nella classifica dei parlamenti ‘in rosa’. Secondo i dati della Banca mondiale il nostro Paese, con il 22% dei seggi assegnati a deputate e senatrici dal voto del 13 aprile, si colloca solo al trentanovesimo posto, a pari merito con paesi come la Bulgaria, l’Eritrea, l’Estonia, l’Etiopia, il Senegal o le Filippine.
Nonostante l’indubbio incremento del numero delle donne in Parlamento (erano appena il 17% nella passata legislatura) per l’Italia sono ancora un miraggio le percentuali registrate nel 2007 in Svezia (47%), Finlandia (42%), Norvegia (38%), Danimarca (37%), Olanda (37%). Si dira’ che non c’e’ da stupirsi che i Paesi scandinavi facciano scuola in materia di pari opportunita’, ma scorrendo i dati della Banca mondiale salta agli occhi anche l’inarrivabile 49% di parlamentari donne che puo’ vantare il Rwanda, il 31% del Burundi, il 30% dell’Uganda. Spiccano inoltre le percentuali relative ad Afghanistan (27%), Iraq (26%), Tunisia (26%) ed Emirati Arabi Uniti (23%), tutte superiori a quella italiana nonostante lo sbandierato maschilismo dei paesi musulmani. Cio’ detto, la maglia nera va comunque a Yemen, Oman ed Arabia Saudita, con zero donne in Parlamento. Infine meritano una menzione gli Stati Uniti, che con un misero 16% di rappresentanza femminile, si collocano all’ultimo posto tra i paesi occidentali insieme a Grecia e Irlanda. (AGI)
Sas