(AGI) - Roma, 30 apr - Dura la presa di posizione dei dottori commercialisti sulla vicenda delle dichiarazioni dei redditi pubblicate on-line. “E’ l’ennesima decisione affrettata che, per il modo in cui e’ stata attuata, dimostra una volta di piu’ come la gestione della macchina fiscale italiana sia caratterizzata da scelte che, proprio a causa della scarsa ponderazione e volonta’ di confronto con l’esterno, finiscono per enfatizzarne le conseguenze negative rispetto a quelle positive”, recita una nota di Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
“In via di principio puo’ anche essere ammissibile, in talune circostanze e secondo terminate modalita’ - osserva ancora Siciliotti - rendere noti i dati reddituali di tutti i contribuenti, ma bisognerebbe almeno prevedere che, cosi’ come chiunque puo’ visionare chiunque, allo stesso modo ciascuno abbia il diritto di sapere da chi e’ visionato. Per accedere ai dati dovrebbe essere necessario identificarsi, affinche’ resti traccia nel sistema informativo chi ha trovato interessante visionare la posizione di qualcuno, dandone inoltre conto a quest’ultimo”.
E’ una iniziativa, quella attuata dall’Agenzia delle Entrate, prosegue Siciliotti, che “nella migliore delle ipotesi innesca, e l’assalto di queste ore al suo sito ne e’ una prova evidente, un vero e proprio voyeurismo fiscale nei cittadini, spingendoli a visionare i redditi dichiarati da questo o quel contribuente per poi verificare se siano consoni rispetto al relativo tenore di vita; nella peggiore delle ipotesi, oltre al terrificante rischio che ognuno sia controllore e all’occorrenza delatore dell’altro, far correre non pochi rischi in termini di sicurezza, rischiando di far aumentare fenomeni delinquenziali quali, ad esempio, estorsioni e rapine”. (AGI)
Mar