(AGI) - Roma, 30 apr. - Il Presidente della Camera Gianfranco Fini evidenzia che: “Negli ultimi anni molti passi avanti nella giusta direzione sono stati compiuti, e dalla quasi totalita’ delle forze politiche. Coloro che si ostinano ad erigere steccati di odio o a negare le infamie dei totalitarismi sono pochi quanto isolati nella coscienza civile degli italiani. La ricostruzione di una memoria condivisa, una sincera pacificazione nazionale, nel rispetto della verita’ storica, tra i vincitori ed i vinti di ieri sono traguardi ormai raggiunti anche per il nobile e coraggioso impegno profuso, in stagioni politicamente diverse, da due Presidenti della Repubblica, che voglio salutare e ringraziare: Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi. Eppure penso che sia tutt’ora di grande significato politico e morale rammentare il valore insostituibile della Liberta’, bene supremo per ogni essere umano, precondizione per ogni democrazia. E penso sia lecito domandarsi se ancora oggi, 63 anni dopo la Liberazione, la nostra Liberta’ corra pericoli, sia davvero minacciata. Spero non meravigli se alla domanda mi sento di rispondere affermativamente; se ritengo che la Camera dei Deputati debba essere consapevole che un’insidia per la nostra Liberta’, e di conseguenza per la nostra democrazia, a mio avviso esiste tutt’ora. La minaccia non viene dalle ideologie antidemocratiche del secolo scorso che sono ormai sepolte, nella quasi totalita’ delle coscienze del nostro popolo, con il novecento che le ha generate. I rischi per la nostra liberta’ sono oggi di tutt’altra natura. L’insidia maggiore viene dal diffuso e crescente relativismo culturale e morale; dalla errata convinzione che liberta’ significhi pienezza di diritti e assenza di doveri e finanche di regole. La liberta’ e’ minacciata nello stesso momento in cui, come sta avvenendo per alcune questioni, nel suo nome si teorizza la presunta impossibilita’ di definire cio’ che e’ giusto e cio’ che non lo e’. Essere consapevole di questo pericolo e sventarlo e’ dovere primario della politica, se davvero vuole onorare il suo primato. Ed e’ compito delle istituzioni, ed in primis del Parlamento, riconoscere e valorizzare il ruolo centrale che, nella difesa della liberta’ autenticamente intesa, hanno l’educazione dei giovani e la diffusione del sapere. E’ nella famiglia e nella scuola, luoghi dove si formano i cittadini di domani, che nasce, cresce e si diffonde l’ideale della liberta’”. (AGI)
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