(AGI) - Roma, 30 dic. - Mentre maggioranza e opposizione continuano a dividersi sul terreno delle riforme, Famiglia Cristiana, nel primo numero del 2009, torna a criticare la politica che “si trastulla tra federalismo e presidenzialismo mentre gli italiani hanno fame”.
Pronta la replica del ministro Roberto Calderoli: “Diversamente da quello che sostiene l’editoriale di Famiglia Cristiana il federalismo e’ lo strumento per contrastare la fame, per sostenere l’occupazione, l’impresa ed in particolar modo la famiglia: il famoso quoziente familiare, infatti, con il federalismo fiscale diventera’ una realta’, cosi’ come i benefici conseguenti”. Non e’ d’accordo il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, convinto che “il centrodestra sinora sulle riforme ha fatto solo chiacchiere e provocazioni, con inviti al dialogo la mattina e insulti e minacce il pomeriggio. Una gran confusione che serve a mascherare due cose: le divisioni interne e la palese volonta’ di parlare di tutto fuorche’ della crisi economica, per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica e mascherare l’incapacita’ del governo di dare risposte su questo tema “.
Intanto, almeno a parole, da entrambe le parti politiche arriva la disponibilita’ a quel “confronto serio” auspicato ieri dal presidente della Camera Fini: “Non do’ ancora per spenta la possibilita’ che il dialogo riprenda su alcuni grandi temi”, ha dichiarato il vicepresidente vicario della Camera Antonio Leone, del Pdl. “Sul federalismo e sulle altre riforme come quello dei regolamenti parlamentari”, ha aggiunto, “penso che il dialogo possa essere ripreso tranquillamente”.
Purtroppo, gli ha fatto eco Rosy Bindi, “devo constatare che abbiamo fatto fatica in Parlamento a instaurare un clima comune e riformatore”. Eppure di riforme c’e’ bisogno. “Io ho apprezzato che il presidente della Camera, Fini, e del Senato, Schifani, abbiano sottolineato l’importanza di fare insieme la riforma della giustizia”, ha aggiunto la vicepresidente Pd della Camera, sottolineando anche l’esigenza di intervenire su composizione e regolamenti del parlamento. Sui tempi dei passaggi parlamentari delle leggi ha insistito anche Rocco Buttiglione, vicepresidente Udc della Camera. “Bisogna dare tempi certi e rapidi per l’approvazione delle leggi”, ha detto, “facciamo un accordo: i ddl del governo, e anche alcuni dell’opposizione, abbiano qualche facilita’ per essere discussi in tempi rapidi”. Per il quarto vicepresidente Maurizio Lupi, Pdl, di novita’ c’e’ bisogno anche su un altro fronte: “Abbiamo la giustizia che riguarda tutti i cittadini: un sistema ormai imploso. E quindi e’ necessario un cambiamento”. (AGI)
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