ANNO GIUDIZIARIO: PESARIN, SU TEMI GIUSTIZIA SERVE COESIONE
Saturday, January 31st, 2009(AGI) - Catanzaro, 31 gen. - Oggi, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario nel distretto di Corte d’appello di Catanzaro, dopo la relazione del presidente Pietro Antonio Sirena e l’intervento del rappresentante del Consiglio superiore della magistratura, la parola e’ passata a Serenella Pesarin, che ha parlato in rappresentanza del ministro della Giustizia Angelino Alfano, facendo subito riferimento alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto le procure della Repubblica di Catanzaro e di Salerno, come gia’ aveva fatto prima lei il membro del Csm, e come hanno fatto in seguito gli altri che hanno preso il microfono. Pesarin, infatti, ha ringraziato per le precedenti “parole di saggezza istituzionale pronunciate in materia di giustizia, anche in questi ultimi mesi, in presenza di episodi che hanno fortemente turbato gli equilibri istituzionali e la stessa opinione pubblica”, ammonendo poi che “recuperare efficienza, credibilita’ e fiducia nel sistema giudiziario italiano e’ una questione vitale per la democrazia, un problema istituzionale da cui non si puo’ fuggire”, perche’ “si tratta di recuperare la dignita’ giudiziaria del Paese”. Il rappresentante dell’Esecutivo non si e’ occupato nel suo intervento delle criticita’ di un distretto come quello della Corte d’appello di Catanzaro, ma e’ poi passata ad elencare gli interventi gia’ messi in atto dal Governo nazionale per affrontare alcune problematiche del sistema giustizia, come ad esempio quelle in tema del regime del 41 bis o delle misure di prevenzione, e del comparto sicurezza, nonche’ le proposte di legge al vaglio del Parlamento. Ha inoltre esaltato le prossime novita’ previste, come quelle che dovrebbe portare il protocollo d’intesa sottoscritto a novembre tra il ministero della Giustizia e quello della Funzione pubblica per la informatizzazione dei servizi giudiziari; definendo infine “imprescindibile” la razionalizzazione delle risorse dedicate al comparto giustizia, per via della carenza di fondi con cui bisogna fare i conti, ed indicando come assolutamente positiva in tal senso la limitazione dello “spreco di denaro dei cittadini per le troppe intercettazioni” che si intende attuare. Quanto allo specifico argomento dell’amministrazione della giustizia, Pesarin ha evidenziato che “il ministro intende riappropriarsi della sua funzione organizzativa”, “ma nessuno tema - ha aggiunto - che cio’ possa rappresentare un surrettizio strumento di controllo dei magistrati”. A questi ultimi il rappresentante del governo nazionale ha voluto sottolineare la improduttivita’ e la negativita’ delle polemiche con la politica, mentre all’avvocatura ha ricordato la necessita’ del contributo che sono chiamati a dare. Pesarin ha concluso con un appello ad essere uniti per affrontare i temi e le problematiche della giustizia, “creando una squadra coesa - ha detto - una squadra che si chiama Stato”. (AGI)
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