Archivio per il January, 2009

GIUSTIZIA: TENAGLIA(PD), DA GOVERNO SOLO ANNUNCI

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) Roma, 31 gen - “E’ unanime il grido di dolore che viene dalle inaugurazioni dell’anno giudiziario. La giustizia italiana e’ in uno stato di profonda crisi che va affrontato senza indugi con interventi efficaci e riforme di sistema”. Lo afferma Lanfranco Tenaglia, ministro della Giustizia del governo ombra del Pd. “C’e’ bisogno di una iniziativa legislativa che affronti il problema della funzionalita’ del servizio e di una iniziativa del ministero che affronti il problema della carenza di mezzi e della organizzazione. La politica del governo su entrambi questi aspetti - prosegue Tenaglia - e’ completamente latitante e, quando si e’ timidamente manifestata, e’ risultata dannosa”. Il Pd e’ “convinto che bisogna riformare la giustizia nell’interesse dei cittadini e, a questo fine, ha gia’ presentato le sue proposte. Aspettiamo ancora di leggere quelle del governo che, finora - conclude Tenaglia - ha fatto solo annunci”. (AGI)

Red/Mao

ANNO GIUDIZIARIO:AVVOCATI NAPOLI,FARE RIFORME,NO TAGLI BUDGET

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Napoli, 31 gen. - La riforma del processo civile deve passare attraverso il “potenziamento dell’organico degli uffici giudiziari e la loro migliore organizzazione”. Lo ha detto il presidente dell’ordine degli avvocati di Napoli Francesco Caia, parlando all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Nel corso del suo intervento Caia ha invitato il ministro della Giustizia Alfano a non tagliare il budget destinato al comparto giustizia, “perche’ nessuna riforma puo’ farsi a costo zero”, e a promuovere la questione della legittimita’ costituzionale della legge finanziaria regionale 2009 “che ha reso pignorabili i crediti vantati dai vari fornitori del servizio sanitario nei confronti delle Asl e di altri enti ospedalieri”. Sul fronte della giustizia penale Caia ha auspicato la complessiva riforma del procedimento penale “che non potra’ non passare per la separazione delle carriere dei magistrati. L’intervento legislativo dovra’ poi anche tenere conto della necessita’ di regolare la materia delle intercettazioni di comunicazioni, nel rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti, e porre un limite alla indiscriminata divulgazione di esse”. (AGI)

Cli

ANNO GIUDIZIARIO: BOLOGNA “GIUSTIZIA SEGNA IL PASSO”

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Bologna, 31 gen. - Nella sua relazione per l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, il Presidente della Corte D’Appello di Bologna, Giuliano Lucentini, ha fatto il quadro di una situazione molto grave nel distretto regionale per quanto riguarda le pendenze e i tempi dei processi civili e penali, ma - ha voluto aggiungere - grave “anche dal punto di vista soggettivo, perche’ il personale e’ avvilito, demotivato, stressato dal tanto lavoro che incombe, nella consapevolezza, oltre tutto, che esso aumentera’ col tempo”. Polemico, Lucentini, nei confronti del Governo per le dichiarazioni sui “tornelli” nei palazzi di giustizia contro l’ inefficienza dei magistrati. Spesso, ha sostenuto il magistrato, il lavoro di scrivere sentenze il giudice lo puo’ fare solo a casa propria. “In questa Corte D’Appello - ha aggiunto Lucentini - ad esempio i consiglieri del ramo penale, che sono in tabella 21, sono allocati - fa pena dirlo - in due stanzette (prima erano tre, ma una l’ho dovuta adibire , l’anno scorso a cancelleria” con sole cinque postazioni di lavoro, sicche’, se venissero tutti e 21, dove metterli?” A Bologna, inoltre, non esiste una biblioteca e i magistrati - ha aggiunto ancora il Presidente della Corte - per consultare leggi e giurisprudenza “sono costretti a provvedere personalmente all’acquisto di quanto occorra”. La situazione del distretto dell’Emilia Romagna, che presenta tuttavia andamenti diversi, e’ stata inoltre fotografata dalla relazione del procuratore generale della Corte D’Appello, Francesco Pintor. Ai miglioramenti avvenuti a Ravenna, a Ferrara e a Forli’ e nella procura minorile, ha spiegato Pintor, si contrappone l’aumento delle pendenze a Bologna e Rimini, mentre il quadro nelle altre Procure e’ in pratica stazionario. In totale, i procedimenti pendenti al 30 giugno 2007 erano 108.599: dopo un anno sono passati a 112.520. “Sebbene il numero dei procedimenti definiti sia maggiore - ha detto il Pg - la pendenza e’ ancora aumentata del 3,98%. Pintor ha ribadito il non gradimento dei magistrati all’adozione dei criteri di priorita’, prima applicati dall’indulto e poi previsti da un decreto legge del 2008 convertito in legge nel luglio dello scorso anno. “Per dirla con linguaggio teatrale - ha concluso Pintor - l’obbligatorieta’ dell’azione penale esce di scena e cala il sipario. Senza applausi”. Grave, di conseguenza, anche la situazione nelle carceri dove al 31 dicembre 2007 il numero degli imputati costituiva quasi il 62% dei detenuti.

(AGI)

Ari

CRISI: OBAMA, PRESTO NUOVO PIANO DI AIUTI PER I MUTUI

Saturday, January 31st, 2009

(AGI/REUTERS) - Washington, 31 gen. - Obama ha spiegato che il piano mira a garantire piu’ credito alle famiglie e alle imprese. “Insisteremo per avere livelli senza precedenti di trasparenza, di supervisione rigorosa e di chiara contabilita’ - ha detto - in modo che i contribuenti sappiano come sono spesi i loro soldi e se si stanno raggiungendo i risultati”. Il presidente Usa ha poi sollecitato nuovamente il Senato ad approvare velocemente il piano da 800 miliardi di dollari che ha gia’ ottenuto il via libera della Camera.

Obama ha quindi riconosciuto che “e’ probabile che l’economia peggiori prima di migliorare”. (AGI)

Gio

GIUSTIZIA: BELISARIO (IDV), DAL GOVERNO NESSUNA PROPOSTA SERIA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - “La riforma della Giustizia si deve fare dando innanzitutto a questo comparto piu’ fondi, piu’ magistrati, piu’ personale di cancelleria, piu’ strumenti tecnologici”: lo ha ribadito, intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario alla Corte d’Appello di Potenza, il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

“L’IdV fin dal maggio dell’anno scorso ha presentato ben 22 disegni di legge per una riforma organica del sistema Giustizia - ha ricordato Belisario - invece fino ad oggi il Governo Berlusconi si e’ limitato a proporre il Lodo Alfano, il blocco delle intercettazioni e soprattutto i tagli al bilancio della Giustizia. E non basta. Mentre appoggia il Lodo Consolo per estendere l’impunita’ ai ministri, il Centrodestra ha dato il via libera al decreto salvamanager e continua a bloccare la class action, non dando cosi’ alcuna garanzia ai risparmiatori incappati nelle maxitruffe come quelle Parmalat o Cirio”.

“Con l’introduzione, poi, del reato di ingresso e permanenza clandestina - prosegue - si arrivera’ all’intasamento degli uffici dei giudici di pace e piu’ in generale di tutta la macchina giudiziaria, che non attraversa certo un buon momento. Se questo e’ lo spirito riformatore del Governo - ha concluso Belisario - non ci sembra di essere sulla strada giusta”. (AGI)

Red/Mgm

(RPT CORRETTA) BATTISTI:ALFANO, PROCEDERE CON OGNI AZIONE…

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Ho ricevuto l’ambasciatore italiano e gli ho dato mandato di procedere ad ogni azione giuridica possibile per la restituzione all’Italia di un criminale”. Lo ha detto il ministro della giustizia, Angelino Alfano, ai giornalisti a Napoli. (AGI)

Cli/Mao/Msc/Roc

SERVIZI SEGRETI: LETTA INCONTRA BRANCIFORTE (AISE)

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha incontrato questa mattina a Palazzo Chigi il direttore dell’Aise, Bruno Branciforte.(AGI)

Mal

INTERCETTAZIONI: ALFANO, COSTI ESAGERATI

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Napoli, 31 gen. - “Il nostro disegno di legge tutela lo strumento delle intercettazioni e unitamente tutela la privacy dei cittadini”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Napoli. Il ministro ha spiegato che le intercettazioni finora sono state molto costose, come riconoscono quasi tutti, e che spesso non sono state condotte cosi’ come avrebbe previsto il codice vigente. “L’abuso di quella norma e il suo sistematico aggiramento - ha ancora detto Alfano - ha prodotto la necessita’ di intervenire sulla questione intercettazioni perche’ esse sono state troppo spesso invasive”. “Non le stiamo eliminando - ha concluso il ministro - ma le abbiamo solo contenute entro i limiti temporali piu’ accettabili in modo da coniugare l’esigenza delle indagini e il rispetto dei cittadini”. (AGI)

Cli/Mom/Mao

ANNO GIUDIZIARIO: ANGIONI, SCELTA POLITICA DIETRO IMPASSE

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Cagliari, 31 gen. - “Se non verra’ cancellato a breve l’articolo 13 del decreto legge 160 del 2006 sull’accesso alla magistratura, anche in Sardegna avremo la paralisi completa della macchina giudiziaria”, ha poi sottolineato Angioni. “E’ una disposizione irrazionale e illogica, che oltre a porre tutta una serie di limiti al passaggio dalla funzione giudicante a quella requirente e viceversa, non consente ai magistrati ordinari di prima nomina l’esercizio di funzioni requirenti e monocratiche giudicanti, che pero’ possono essere assolutamente svolte da semplici magistrati onorari”.

“In Italia”, ha concluso Angioni, “abbiamo 16 magistrati ogni centomila abitanti, una percentuale assai superiore a Francia e Spagna. I 10.000 magistrati in servizio sarebbero piu’ che sufficienti se fossero piu’ equamente distribuiti sul territorio”. (AGI)

Cli/Rob/Cog

ANNO GIUDIZIARIO: CAGLIARI, SCELTA POLITICA DIETRO IMPASSE

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Cagliari, 31 gen. - “Se non verra’ cancellato a breve l’articolo 13 del decreto legge 160 del 2006 sull’accesso alla magistratura, anche in Sardegna avremo la paralisi completa della macchina giudiziaria”, ha poi sottolineato Angioni. “E’ una disposizione irrazionale e illogica, che oltre a porre tutta una serie di limiti al passaggio dalla funzione giudicante a quella requirente e viceversa, non consente ai magistrati ordinari di prima nomina l’esercizio di funzioni requirenti e monocratiche giudicanti, che pero’ possono essere assolutamente svolte da semplici magistrati onorari”.

“In Italia”, ha concluso Angioni, “abbiamo 16 magistrati ogni centomila abitanti, una percentuale assai superiore a Francia e Spagna. I 10.000 magistrati in servizio sarebbero piu’ che sufficienti se fossero piu’ equamente distribuiti sul territorio”. (AGI)

Cli/Rob/Cog

ANNO GIUDIZIARIO: REGGIO CALABRIA, BEN VENGANO I TORNELLI…

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Reggio Calabria, 31 gen. - Il Ministro Brunetta figura in un altro passaggio della relazione del presidente della Corte d’appello di Reggio Calabria. Questa volta in compagnia del Guardasigilli. “Il ministro on. Angelino Alfano - ha detto Luigi Gueli - ha di recente testualmente dichiarato ’sarebbe bello vedere gli Uffici Giudiziari aperti anche il pomeriggio, con i magistrati che lavorano la’ dentro” ed il Ministro Renato Brunetta, specialista in economia, ha proposto di mettere ‘ i tornelli negli Uffici Giudiziari, anche per i magistrati, al fine di controllare quale sia l’effettivo orario di lavoro svolto dagli stessi’. Debbo clamorosamente smentire entrambi”. Una smentita che Gueli sfronda dal “semplice spirito polemico o per mero corporativismo” e ricorda al ministro Alfano che i suoi uffici hanno “reso personalmente responsabili, innanzi alla magistratura contabile, i dirigenti degli uffici giudiziari” per lo svolgimento del lavoro straordinario dopo le ore 14. Per questo Gueli ha invitato i presidenti di sezione ” a concludere le udienze entro le ore 14, salvo loro responsabilita’ contabile, non avendo alcuna intenzione di far pagare… a mio figlio gli straordinari del personale di cancelleria del Ministero della Giustizia”. Nonostante questo - ha sottolineato l’alto magistrato, “i colleghi sono comunque costretti a protrarre sistematicamente le camere di consiglio ben oltre le ore 14″. Ed al ministro Brunetta, Luigi Gueli ha ricordato che i giudici “sarebbero felici di entrare negli uffici muniti di ‘tornelli’; di svolgere 6 ore di lavoro al giorno; di avere ciascuno una propria stanza, con strumenti di lavoro individuali forniti dal Ministero della Giustizia”. (AGI)

Cli/Ros

FEDERALISMO: MAIRA (UDC), GIUNTA SICILIANA IMPUGNI LA RIFORMA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Palermo, 31 gen. - “Se le norme sul federalismo fiscale, gia’ approvate al Senato, venissero approvate anche dall’altro ramo del parlamento, per il Mezzogiorno sarebbero lacrime e sangue: le risorse finanziare statali verrebbero dirottate verso le sole regioni che versano piu’ tasse, cioe’ quelle del Nord. Il Sud sarebbe condannato per sempre al sottosviluppo”. Lo afferma Rudy Maira, capogruppo Udc all’Ars, che annuncia pure la presentazione a sala d’Ercole di un ordine del giorno per impegnare il governo siciliano a impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge sul federalismo “voluta da Bossi, Tremonti e Calderoli”. Il capogruppo Udc Rudy Maira dice che “la legge delega viola lo statuto siciliano nelle norme pattizie che regolano i rapporti con lo Stato anche sul versante fiscale”. Stamani a Caltanissetta l’Udc sta tenendo una manifestazione contro il federalismo fiscale alla presenza di Pier Ferdinando Casini. (AGI)

Mrg/Mzu

GIUSTIZIA: CASSON (PD), GIUSTO GRIDO D’ALLARME DI INGROIA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen - “Giusto raccogliere il grido d’allarme lanciato questa mattina dal procuratore Ingroia. Questa e’ purtroppo una situazione nota da tempo. In senato, 3 giorni fa, discutendo sulla relazione del ministro Alfano abbiamo definito quello della giustizia uno stato di catalessi, al di la’ delle polemiche, sembra che della giustizia di fatto non interessi nulla”. Cosi’ il senatore del Pd Felice Casson commenta le dichiarazioni del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia sullo stato della giustizia. “Da mesi e mesi - prosegue l’esponente democratico - stiamo aspettando che questo governo di destra alle parole faccia seguire i fatti. Parlano tanto di riforma, ma l’unica cosa che sono stati in grado di fare e’ tagliare per i prossimi tre anni di circa il 40% i fondi per il comparto sicurezza e per il sistema giustizia. Inoltre il governo non ha presentato alcun progetto di riforma”. “Come Partito democratico, al contrario, da mesi abbiamo consegnato al ministro della giustizia il nostro pacchetto di riforme. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Continuando di questo passo - conclude Casson - la situazione della giustizia in Italia e’ destinata a peggiorare ulteriormente”.(AGI)

Red/Mal