(AGI) - Roma, 29 ago. - “C’e’ bisogno di dire forte e chiaro che la liberta’ di stampa non e’ un accessorio della democrazia, ma la sua sostanza. Non e’ un lusso, ma un diritto”. Cosi’ Ignazio Marino, intervenendo sull’attacco di Berlusconi a “la Repubblica”. “Fortunatamente, l’incresciosa vicenda della denuncia contro La Repubblica, El Pais e Nouvel Observateur che il Presidente del Consiglio intende avviare, ha trovato oggi ampio spazio sulla stampa internazionale. Si tratta infatti - ha affermato il candidato alla Segreteria del Partito Democratico - di un caso assolutamente clamoroso e inaccettabile che potrebbe creare un pericoloso precedente per tutta l’Europa. Vista la gravita’ della situazione e il profilo sovranazionale che sta assumendo la vicenda non ci resta che appellarci agli organismi internazionali, per disinnescare la minaccia al diritto d’informazione che opprime il nostro Paese. Dopo essere stati declassati a “paese parzialmente libero” da Freedom House ed essere scivolati al quarantesimo posto nella classifica mondiale sulla liberta’ di stampa di Reporters sans frontie’res - ha dichiarato Marino - e’ legittimo chiedersi, a questo punto, se l’Italia, paese fondatore dell’Ue, oggi rientrerebbe nei requisiti che la “Carta Europea per la liberta’ di stampa” richiede, nell’ambito dei negoziati per l’allargamento ai nuovi paesi candidati. Il problema generale dell’informazione in Italia, e’ al centro del dibattito nazionale ormai da alcuni giorni e sono felice che anche altri esponenti politici, del Pd e non, percepiscano questo tema come prioritario, e’ infatti una questione che concerne la qualita’ della nostra democrazia.
Ribadisco quindi - ha concluso Marino - la mia solidarieta’ a La Repubblica, che in questi anni ha dimostrato come si fa informazione. L’idea della FNSI e delle altre associazioni di promuovere nei prossimi giorni una grande manifestazione mi sembra, quindi, piu’ che mai opportuna. Stabilita la data, aderiro’ con convinzione alla mobilitazione che spero diventi un appuntamento immancabile per l’intera societa’ civile. Propongo, inoltre, agli organi di stampa stranieri e nazionali di promuovere un appello congiunto al fine di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale su questo tema”. (AGI)
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