(AGI) - Roma, 31 ott. - L’Irap copre il 33,7% della spesa sanitaria delle Regioni. E’ quanto emerge da un’indagine della Uil, messa a punto dal dipartimento condotto dal segretario confederale, Guglielmo Loy, che ha esaminato i conti dei Bilanci di previsione delle Regioni per il 2009 e la bozza di Bilancio dello Stato per il 2010. “Il superamento dell’Irap costerebbe l’8,4% delle entrate tributarie dello Stato - spiega Loy - Infatti, il gettito dell’Irap quest’anno sara’ 36,8 Miliardi di euro, a fronte di 440 Miliardi di euro di entrate tributarie previste dalla manovra di Bilancio dello Stato per il 2010, in discussione in questi giorni al Senato”.
“Il 33,7% della Spesa della Sanita’ nelle Regioni, che per l’anno 2009 ammonta, secondo le previsioni ad oltre 109,3 miliardi di euro, e’ finanziata dal gettito dell’Irap - prosegue Loy - I restanti 72,5 Miliardi di euro di spesa per la sanita’ sono, quindi, a carico della fiscalita’ generale sia nazionale, che regionale. Non sono, quindi, voci fuori dal coro, quelle di chi sostiene che l’eventuale abolizione dell’imposta metterebbe a rischio la tenuta del sistema sanitario pubblico”.
“L’Irap, dati alla mano, rappresenta una voce importante per le casse delle Regioni in quanto, da sola, rappresenta il 17% del totale delle entrate delle stesse (216 miliardi di euro) e il 72,3% del gettito derivante dai tributi propri delle Regioni (50,9 miliardi di euro) - si legge nello studio - Nel Nord il tasso di copertura della spesa per la sanita’ (51,1 miliardi di euro), e’ garantito dal gettito dell’Irap per il 40%; al Centro (23 miliardi di euro) per il 37,2%; mentre e’ molto basso nel Mezzogiorno, dove copre solo il 22,2% della spesa sanitaria (35,2 miliardi di euro). Dal momento che l’IRAP e’ un imposta regionale, la sua eventuale abolizione metterebbe quindi a rischio i conti dei Bilanci delle Regioni ed, in particolare, di quelle alle prese con l’extra deficit sanitario (Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria e Sicilia, dove per il ripiano sono scattate ai livelli massimi le aliquote delle Addizionali Irpef e Irap)”. “Appare scontato che l’eventuale eliminazione dell’Irap dovra’ essere compensata dall’introduzione di altre imposte (come tra l’altro prevede la Legge per l’attuazione del federalismo fiscale) o da tagli consistenti della spesa pubblica compresa quella destinata ai servizi, con il rischio di non garantire i livelli essenziali di assistenza - sottolinea Loy- sono, quindi, da evitare fughe in avanti parlando di superamento dell’Irap prima di applicare, in maniera trasparente e socialmente sostenibile il fisco federale”. “Per la Uil la diminuzione della pressione fiscale e’ sempre un bene per l’economia, specie in questo periodo di crisi, ma la priorita’ e’ il recupero del potere di acquisto dei salari e delle pensioni” conclude Loy. (AGI)
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