(AGI) - Roma, 29 dic. - L’Inps si pone al servizio della trasparenza, del rigore e dell’uniformita’ su tutto il territorio nazionale nel riconoscimento e nel trattamento dell’invalidita’ civile: sono gli obiettivi della riforma che scattera’ tra pochi giorni, dal primo gennaio 2010. L’Inps rende noto il dettaglio delle novita’ che tra pochi giorni cambieranno l’intero “processo dell’invalidita’ civile”. Il capitolo “invalidita’ civile”, si legge in una nota, pesa per circa 16 miliardi di euro nel bilancio 2009 dell’Istituto (erano 13,5 miliardi nel 2006), e nel 2010 la spesa prevista sara’ di circa 17 miliardi, con un totale di circa 2,8 milioni di beneficiari (erano 2,2 milioni nel 2006). I nuovi aspetti organizzativi e procedurali del nuovo sistema sono contenuti nel testo diffuso oggi dall’Inps, e si caratterizzano per la possibilita’ di assicurare la completa tracciabilita’ di ogni nuova domanda di invalidita’ civile. Tracciabilita’ vuol dire anche garanzia di legalita’, tempi di attesa per l’accoglimento della domanda entro la soglia dei 120 giorni (contro la media di 345 di oggi, ma con punte che in alcune regioni arrivano a quasi due anni). “Con lo spirito di servizio che contraddistingue l’impegno dell’Inps - spiega il presidente dell’Istituto, Antonio Mastrapasqua - oggi possiamo dire che si apre una nuova stagione, non solo per evitare le frodi dei falsi invalidi, ma soprattutto per assicurare a tutti i cittadini disabili un’assistenza certa, puntuale e tempestiva. Per questo obiettivo l’Inps assume un ruolo di garanzia nel trattamento uniforme di fronte alle patologie che producono invalidita’. Una garanzia su tutto il territorio nazionale, che deve poter contare, come e piu’ di oggi, sulla collaborazione delle Regioni, delle Asl, dei medici, dei patronati e delle associazioni”. La circolare dell’Inps, oltre che dettagliare i passi del nuovo processo dell’invalidita’ civile, annuncia la costituzione del Comitato tecnico con le Regioni e della Consulta nazionale, aperta a tutti i soggetti che si attivano nel processo, per poter monitorare l’avvio della riforma. “Il contributo dell’Inps - aggiunge Mastrapasqua - e’ quello di armonizzare quello di tutti, assicurando una prestazione adeguata ai cittadini che ne hanno bisogno. Con le verifiche straordinarie che stiamo completando, stiamo combattendo la piaga dei falsi invalidi, con risultati importanti: l’11% delle invalidita’ non sono state confermate, e un altro 10% di soggetti non si e’ ancora disposto a visita e quindi rischia la revoca della prestazione. Ma e’ dalla riforma che abbiamo fortemente voluto, e che il Governo e il Parlamento hanno disposto a partire dal prossimo primo gennaio, che ci aspettiamo i risultati piu’ importanti per assicurare ai veri disabili un sostegno pronto, equo e tempestivo”. (AGI)
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