(AGI) - Palermo, 30 gen. - Prima della relazione del presidente della corte d’appello di Palermo, i magistrati con in testa il vice presidente nazionale dell’Anm Gioacchinio Natoli e il presidente dell’Anm di Palermo Nino Di Matteo, si sono alzati tenendo bene in vista, in mano, la Costituzione, piazzandosi al centro dell’aula dove e’ in corso la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario; pronti a uscire quando prendera’ la parola Luigi Birritteri, rappresentante del ministro della Giustizia Angelino Alfano. “Siamo preoccupati per l’attacco al principio fondante di un processo e di una legge uguali per tutti”, ha detto Di Matteo in riferimento al processo breve. Con l’Anm anche il procuratore di Palermo Francesco Messineo: “Sono e rimango iscritto all’Anm e sono accanto ai colleghi. Idealmente mi alzero’ e usciro’ dall’aula quando prendera’ la parola il rappresentante del governo. Il mio ruolo e i doveri di rappresentanza - dice infatti Messineo - mi impediscono gesti concreti, ma sono con loro”.
L’Anm di Caltanisetta, invece, non abbandona l’aula, ma si alza’ in piedi stringendo in mano la Costituzione quando inizia a parlare il rappresentante del governo: “Non e’ importante - ha detto il presidente della Anm locale Giovanbattista Tona - entrare e uscire dall’aula. l’importante e’ con chi si sta e noi stiamo con la Costituzione”. A Catania nessun abbandono dell’aula, ma solo perche’ i rappresentanti dell’associazione magistrati non si sono presentati alla cerimonia in segno di protesta. Profilo basso anche a Messina, dove alle 11 i vertici locali dell’Anm incontrano i giornalisti per spiegare le loro ragioni. (AGI) Mrg