BERLUSCONI SERRA I RANGHI; BOSSI, NO GOVERNI A TECNICI
Thursday, September 30th, 2010(AGI) - Roma, 30 set. - Sara’ perche’ il Senato da sempre vive di un clima molto piu’ posato, ma oggi nella maggioranza si e’ respirata un’aria distesa dopo il voto di ieri alla Camera e la ‘certificazione’ che Fli e’ determinante per le sorti della legislatura. Oggi, complici anche i numeri del Pdl a palazzo Madama, il premier e lo stesso Umberto Bossi hanno voluto mettere un freno all’ipotesi delle urne.
Il leader del Carroccio chiude in ogni caso la porta ad eventuali governi tecnici: “non ci possono essere. Io e Berlusconi abbiamo tutti i voti. Come farebbe Napolitano a promuovere una soluzione del genere?”, si domanda il leader del Carroccio. Il ‘Senatur’ per il momento non vuole parlare di voto, ribadisce che al primo incidente si va dritti alle elezioni e indica la data di marzo ma allo stesso tempo invita il presidente del consiglio ad andare avanti. Il partito di via Bellerio aspetta di incassare il via libera ai decreti attuativi del federalismo per poi capire se occorrera’ staccare la spina al governo. Per ora il ministro delle riforme, al pari di Berlusconi, sceglie i toni bassi. Chiede scusa “ai cittadini che si sono offesi” sulle affermazioni fatte a Roma Capitale ed evita commenti su Fini.
Anche il cavaliere oggi ha voluto tendere la mano ai finiani che, a suo dire, resteranno leali e collaborativi. Il premier ha invitato gli esponenti di ‘Futuro e liberta’ a non fare scherzi, ad andare avanti senza scossoni. Proprio per continuare nella legislatura il capo del governo ha voluto serrare i ranghi. Ha ordinato ai dirigenti di via dell’Umilta’ a vigilare affinche’ deputati e senatori siano sempre in aula durante le votazioni. Per la prima volta poi il premier ha minimizzato la questione della casa di Montecarlo ereditata da Alleanza nazionale. Berlusconi in altre occasioni non aveva mancato di sottolineare la vicenda, oggi parlando con alcune senatrici ha spiegato che “non bisogna rincorrere queste voci. Non e’ in questo modo che dobbiamo polemizzare con Fini”.
Il presidente del consiglio anzi se l’e’ presa con i giornali che fanno riferimento al centrodestra perche’ hanno, a suo dire, esagerato. Tuttavia il cavaliere ha rimarcato che qualora l’ex leader di An desse vita ad un partito dovrebbe dimettersi subito. In ogni caso il presidente della Camera ha fatto pervenire un ‘messaggio’ al premier: nessuna volonta’ di rompere, si va avanti con il programma. Cosi’ questa mattina Berlusconi e Viespoli, capogruppo di Fli a palazzo Madama, hanno concordato sulla necessita’ di chiudere le polemiche degli ultimi giorni. (AGI) red/Gil/Roc
